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a proposito di registratori digitali
di Maurizio Molinari
su uictech, 28\09\2008, h. 15.58.
oggi, avendo un bel po' di tempo da attendere in aereoporto, mi sono messo a
smaltire i messaggi arretrati.
Riguardo i registratori digitali secondo me bisogna fare un discorso molto
importante: a cosa devono servire per chi li compra?
Io ho un Olympus Ds50, l'ho utilizzato per fare dei servizi radio e delle
interviste. Per ascoltare i risultati visitate questo sito e scaricatevi gli
mp3:
http://www.uniurb.it/giornalismo/finecorso_2008/molinari_maurizio/index.htm
Detto questo la qualità dell'Olympus mi pare buona, la gestibilità con la
guida anche. Il problema è che il Ds50 nasce come dittafono e, sebbene
integrato con vari tipi di microfoni si possa trasformare in un buon
strumento anche per registrazioni professionali, per quelle esistono altri
prodotti che mi dicono siano davvero spettacolari. Mi riferisco, ad esempio,
ai lettori Zoom (H2, H4 e credo anche H6) che, però, non dovrebbero essere
molto gestibili o almeno non lo sono quanto i Ds30, 40 e 50 della Olympus.
Quel che voglio dire, in conclusione, è questo: se comprate un Ds30, 40 o 50
sapete di comprare un ottimo dittafono, molto gestiile e che può essere
usato (in circostanze non estreme diciamo) anche per registrazioni di buon
livello. Ma se volete qualcosa che capti bene i rumori di fondo, che possa
essere utilizzato anche in presenza di vento, pioggia ecc., allora
orientatevi su altro; ad esempio gli Zoom. Io notavo che il mio Ds50, col
suo microfono integrato - che secondo me resta il migliore per registrare
interviste o voci che non necessitino lo stereo - tende un po' a tagliare i
bassi della voce. Poi c'è un lievissimo fruscio che con un Noise Reduction
fatto ene tipo quello di soundforge lo togli tranquillamente senza
metallizzare la voce (nel link che vi ho suggerito i file sono diciamo
originali, cioè senza l'uso del Noise Reduction).
Il microfono (qualsiasi venga utilizzato) ha tre tipi di sensibilità:
dittafono, lecture o lezione diciamo in classe e conferenza. Ovviamente si
usa quella più adatta alla situazione ma, tornando agli Zoom, con quelli si
può regolare la sensibilità del microfono manualmente, credo con rotelline o
comunque con controlli che la alzano e la abbassano di poco per volta. Poi
quei registratori Zoom hanno tipo cinque microfoni, se non sbaglio, il che
dà ovviamente registrazioni panoramiche che mi dicono essere eccezionali,
con qualità superiore ai cd. Oltre al problema dell'accessibilità, gli Zoom
però hanno anche il problema delle dimensioni che ad esempio il Ds50 (così
come il 30 e il 40) non hanno perché sono minuscoli e stanno tranquillamente
in tasca.
Infine questione prezzo: sugli zoom non so molto ma dovrebbero partire dai
250 euro. Il Ds30, se è ancora in commercio, costava poco più di 130 euro mi
pare e, rispetto al 40 e 50, ha solo meno memoria. Ma la cosa è bypassabile
traserendo di volta in volta i file sul pc, se uno non vuole spendere molto.
Ed ora, un po' di pubblicità
: