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SUL PARAGRAFO: PROLESSI, RIENTRI, ALLINEAMENTI
carlo loiodice su videoscrittura, 08\07\2008, h. 07.37.
Continuiamo con l’analisi della finestra che apriamo con il menu formato, paragrafo – alt,o,f – di Word.
Prima però un’osservazione in diretta su una cosa che ho appena fatto. Come mai sono andato a capo dopo il punto? Come mai cioè ho concluso così in fretta un paragrafo? Naturalmente nessuno mi obbligava a fare così. Tuttavia ho pensato che il precedente paragrafo potesse essere come una sorta di sottotitolo, un occhiello, un’anticipazione (i tecnici della letteratura la chiamano prolessi, dal greco “dire prima”, ovvero anticipare). E anticipare in estrema sintesi quello che si sta per trattare per esteso, può essere una utile indicazione per il lettore, se leggere o saltare, fino al prossimo paragrafo riassuntivo. Sui giornali quotidiani questa cosa si vede benissimo: un titolo scritto in grande, l’articolo vero e proprio scritto in piccolo, e l’occhiello in un carattere intermedio. Parleremo a suo tempo delle dimensioni dei caratteri. Qui diciamo che tra l’occhiello e il testo ci dovrà essere per forza un segno di interruzione di paragrafo (paragraph marker), per ragioni, anche tecniche, che vedremo in seguito. Intanto questa osservazione l’ho messa e in un paragrafo bordatosui quattro lati, e in caratteri corsivi, come a dire che si tratta di un inciso al di fuori del discorso principale.
1. I rientri nell’allineamento
Il terzo e il quarto campo della finestra di dialogo del paragrafo ci permettono di impostare i rientri. Normalmente il paragrafo è allineato al margine della pagina; ma esistono casi nei quali si preferisce far rientrare ancora un pochettino l’allineamento sia sinistro che destro.
Prendiamo il caso della firma in calce a un documento. Per convenzione essa va collocata verso il lato destro della riga. Dunque il nostro nome, sotto il quale firmare poi a penna, lo scriveremo in un paragrafo rientrante di 7 o 8 centimetri, se stiamo lavorando in un foglio A4 e con i margini standard.
La data va invece sul lato sinistro della riga; ma qui possiamo anche evitare di dare un rientro destro: sarebbe un inutile di più.
2. I rientri di prima riga
Procediamo verso la prossima coppia di campi. Il primo è un menu “speciale”, attraverso cui decidiamo se la prima riga, rispetto alle successive dello stesso paragrafo, debba rientrare o sporgere.
La prima opzione è quella tradizionale per cui, dopo un punto e a capo, bisognava, in dattilografia, digitare tre o quattro spazi. Ho già diffidato in precedenza dall’inserire nel documento spazi o marcatori di paragrafo oltre il necessario. Dunque procediamo.
Nel campo successivo possiamo impostare il valore numerico del rientro o della sporgenza. Per default questo valore è fissato in 1,25 cm, ma è modificabile a piacer nostro.
Ma quando usare l’impostazione sporgente? Prendiamo il classico caso di un documento di istruzioni il quale ci dice che quella data cosa si può fare nei casi seguenti: … Segue un elenco numerato oppure un elenco puntato. In entrambi i casi, numeri, lettere e simboli che contrassegnano ogni paragrafo, risultano sporgenti rispetto al testo. Il che permette all’occhio di visualizzare con chiarezza dove comincia e dove finisce ogni elemento dell’elenco.
Qui non stiamo parlando di procedure automatizzate, che pure Word possiede in gran copia. Stiamo parlando di quel che è stato messo in quelle procedure, in modo che ciascuno sia poi in grado di modificarle e adattarle.
[Continua]
Ed ora, un po' di pubblicità
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