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QUALCHE CHIARIMENTO SULBIOS
alberto buffolino e giuseppe di grande su uic h.e., a decorrere da 27\08\2008, h. 14.52.
alberto buffolino
BIOS: (Basic Input/Output System) è un insieme di routine scritte per gestire varie funzioni e costituisce il cuore di tutte le funzioni del PC. Si trova
nella memoria ROM o Flash Rom sulla scheda madre. Si tratta del SW che si incarica di svolgere tutte le funzioni che il sistema deve compiere subito dopo
l'accensione ovvero prima di eseguire i programmi presenti sui dischi.
Ed ora, un po' di pubblicità
:e quindi:
ROM: (Read Only Memory) memoria di sola lettura. I circuiti della memoria ROM contengono le istruzioni basilari che devono essere trasmesse al processore
all'avvio del sistema.
Dal che, senza troppo conoscere della cosa, deduco che, trattandosi di memoria di sola lettura, non è proprio la cosa più semplice inserirvi istruzioni
relative a un software, almeno non via software, appunto. Anche se, leggendo sotto a ROM, trovo scritto:
ROM-shadowing: tecnica consistente nel copiare il contenuto di una ROM in RAM, allo scopo di aumentare la velocità di lettura. La ROM, infatti, è caratterizzata
da un tempo di accesso piuttosto elevato e ciò può penalizzare le prestazioni del sistema, quando questo debba accedere frequentemente alle routine scritte
nella ROM. Adottando questa tecnica, invece, l'accesso alle informazioni, essendo state precedentemente copiate in RAM, risulta molto più veloce.
E allora, una volta nella ram, già sarebbe più semplice, direi...
p.s.: definizioni non mie, sarei felice se qualcuno, se questo ragionamento pecca (e con le tecniche attuali è facilissimo che accada), mi spiegasse anche
dove...
p.s.2: e già mi sorge un dubbio piuttsto ovvio: com'è che allora si può impostare il bios per avvio da cd, per dirne una? Non comporterebbe una modifica?
Alberto
----- Original Message -----
From: "DIGRANDE.IT" <
giuseppe@digrande.it>
To: <
uic-helpexpress@yahoogroups.com>
Sent: Wednesday, August 27, 2008 3:13 PM
Subject: Re: [uic-helpexpress] sempre sul software per salvaguardare il notebook
> Francesco:
>
> Ciao Giuseppe,
> il bios o la bios, chiamala come vuoi, è la sezione della macchina che tutto
> governa. Se non ti funziona la scheda madre, quindi, la bios o il bios (io
> l'ho trovato scritto in entrambe i modi), non ti parte neanche la parte
> "diciamo morbida" della macchina.
> Spiega tu cosa sia il bios. Sai, io da profano, non so a cosa serva.
>
>
> Io ho chiesto proprio a te perché nell'altro messaggio dicevi che solo
> aggiungendo quel programma a questo BIOS si poteva renderlo sicuro. Secondo
> me fai il modesto e ne sai di più. Quindi se mi farai capire cosa sia questo
> BIOS ti dirò da profano se quel software dedicato alla sicurezza,
> ottimamente Open Source, che si può disinstallare e che stanno lavorando per
> mascherarlo nel task manager, eccetera eccetera, possa essere ad esso
> collegato. Hai detto che questo bios è l'unico modo per renderlo sicuro,
> quindi sarebbe un enorme vantaggio riuscire a fare qualcosa.
> Se mi spieghi potrei anche pensare a ringraziarti, perché mi suggeriresti
> una tecnica di protezione che ignoro.
giuseppe di grande
questa è una definizione troppo generica di bios. C'è scritto che
avvia programmi è robe varie. Troppo generico e impreciso, perché bios non
avvia programmi che conosciamo.
Si mappa in memoria, poi esegue dei test di controllo sull'hardware, si
collega agli interrupts della macchina, eventualmente mostra una interfaccia
di configurazione (il classico entra nel bios) con cui vengono letti e/o
scritti dati di configurazione nella cmos. Se le cose non sono cambiate le
cmos hanno una dimensione di massimo 256 byte.
Il bios all'avvio, dopo tutti i test di controllo sull'hardware, carica un
solo settore dell'hd (se non ricordo male il secondo settore) contenente le
info delle partizioni (in modo standard un settore è di 512 byte),
l'esecuzione salta alle routines di questo settore (il bios perde ormai
quasi ogni controllo, se non quello legato agli interrupts), queste altre
routines caricano in una parte di memoria ben precisa il boot della
partizione attiva di avvio, l'esecuzione e il controllo passano nuovamente a
queste routines (sempre 512 byte), che provvedono ad allungare la catena di
caricamenti fino a coinvolgere finalmente i file del sistema operativo vero
e proprio.
Quindi il bios perde il controllo sulla macchina quando carica il
primissimo settore di avvio e gli passa l'esecuzione.
Windows e altri sistemi non utilizzano più routines del bios. Ciò che
metteva a disposizione il bios una volta, nella mappatura che faceva in una
parte di ram della sua rom, veniva utilizzato da MsDos e da programmi che
giravano su quel sistema per accedere ad alcuni hardware di base, come il
disco fisso, i floppy, la tastiera, ecc. Le schede video avevano un loro
bios mappato da un'altra parte.
Tutti sti accessi al bios venivano molte volte considerate a basso livello,
quindi loro stesse erano poco utilizzate, se non da persone con una certa
esperienza. Il basso livello in realtà era proprio quello di comunicare con
l'hardware, e in questo caso di esperienza e conoscenza ce ne voleva ancora
di più.
Attualmente in windows non è possibile accedere, nemmeno leggere, le
routines del bios, se non tramite un driver di sistema appositamente
sviluppato che vada a fare questa cosa (non esiste). In windows 98, tramite
stratagemmi vari, vista la precarietà del sistema, è possibile leggere il
bios.
Mi sarebbe servita una cosa simile per leggere il codice di identificazione
della scheda madre, ma in xp non si può fare facilmente, e non mi va di
sbattermi per fare una cosa che a lungo andare sarebbe altamente instabile.
Il bios non va confuso con la cmos. Fate una ricerca in merito,
eventualmente.
Dopo tutto sto messaggio sono sicuro che chi non sapeva cosa fosse il bios
prima, vedi Francesco, Andrea, eccetera eccetera, non lo saprà neanche ora:
perché ogni passaggio che ho scritto si porta appresso altre mille sfumature
e informazioni. Ma non è importante sapere queste cose, neanche cos'è il
bios, purché non si affermino cose assolute su qualcosa che non si conosce.
Di solito neanche i dottori in informatica sanno questi passaggi... dei bei
tempi parliamo spesso coi miei amici dottori in informatica: queste cose qui
non si usano più neanche per fare virus!
In sostanza la posizione di partenza di Francesco, inclusa la sua sicurezza
sul sistema più sicuro, non è fattibile.
L'università in questione che ha sviluppato quel software (mia opinione
scaturita dalla lettura di quell'articolo di seconda, terza o quarta mano)
per farsi pubblicità dovrebbe inventare cose più utili.