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PROPOSTA GARAMOND SUI CONTENUTI DIGITALI ON LINE

notizia postata da jacopo balocco su lista vista, 13\09\2008, h. 19.53.

Segnalo alla lista la proposta in oggetto non per aderire all'iniziativa ma
per sottoporre alla vostra attenzione un'idea che comunque ci riguarda.
Iacopo Balocco
http://ntdlazio.blogspot.com/
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Carissimo/a utente di Garamond (
http://www.garamond.it/),
ecco in calce a questa newsletter la nostra proposta di cambiamento del
sistema di adozione dei libri di testo nella scuola, che punta su
innovazione e contenuti digitali.
Se ti dovesse risultare valida e volessi percio' darle la tua adesione, da
oggi puoi sottoscriverla online
(http://www.firmiamo.it/contenutidigitaliperlascuola
): più saranno le firme
che riusciremo a raccogliere maggiore sarà il peso che la proposta potrà
avere in tutte le sedi in cui sarà presentata. Per questo, naturalmente, ti
saremo grati se vorrai dare la più ampia diffusione alla nostra iniziativa.
L'articolazione del nuovo sistema è presentata e scaricabile anche dal sito
di Garamond (
http://www.garamond.it/index.php?pagina=372
), e sul nostro blog
(http://www.garamond.it/blog/
) è sempre aperta la discussione per tutti
coloro che volessero commentare la nostra iniziativa.
Grazie. Un caro saluto.
Agostino Quadrino (
aquadrino@garamond.it)
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Proposta di Garamond per nuovo marketplace di contenuti didattici digitali
in adozione nella scuola italiana
(Roma, 10 settembre 2008)
La seguente proposta si inquadra nel contesto normativo recentemente
definito (Legge 6.8.2008, n. 133, art. 15, comma 2) che introduce nelle
scuole l'obbligo di adozione di contenuti didattici online scaricabili da
internet come libri di testo.
Al fine di sostenere ed incentivare autori ed editori a produrre materiali
didattici digitali di elevato livello qualitativo e - nel contempo - di non
far gravare la spesa relativa sulle famiglie, si propone quanto segue:
I Produttori (Autori ed Editori) pubblicano i materiali didattici digitali
prodotti (E-Book, Learning Object, Podcast ecc.) su un sito web gestito dall'amministrazione
pubblica (un marketplace simile a quello realizzato per il progetto DIGI
Scuola), indicando un costo unitario di licenza d'uso, fruibile da casa e da
scuola, scaricabile anche per l'uso off-line.
Gli insegnanti visionano e valutano tali materiali e procedono alla loro
selezione (adozione) per le discipline e gli alunni delle classi di
rispettiva competenza, indicando il numero di licenze corrispondente a tutti
gli alunni delle classi interessate, anno per anno.
I Produttori fatturano quanto adottato dalle scuole per le rispettive
competenze, secondo un report generato dal sistema di gestione del
marketplace, corrispondente al totale dei materiali adottati per il numero
di licenze.
L'Amministrazione reperisce i fondi per compensare i Produttori prelevando
un'imposta di scopo destinata al finanziamento dei contenuti didattici per
la scuola su tutte le vendite di Personal Computer, Connessioni di rete e
Dispositivi telefonici mobili o altri dispositivi idonei alla fruizione di
contenuti didattici digitali quali: testi, immagini, audio, video,
animazioni ecc.. In sostanza, l'imposta di scopo sarebbe a carico di aziende
attive nel settore IT come produttori di computer, cellulari, lettori MP3,
connessioni di rete ecc.
I fondi prelevati dall'imposta di scopo sopra indicata vengono destinati al
finanziamento di un fondo riservato agli acquisti dei contenuti didattici
digitali nel marketplace di cui al punto 1. e della formazione del personale
docente della scuola per l'uso efficace di tali contenuti.
In tal modo si realizza un nuovo sistema in cui:
Le Famiglie non hanno più in carico il costo del materiale didattico per i
figli studenti: i contenuti didattici divengono sostanzialmente gratuiti.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

L'Amministrazione Pubblica promuove una forte svolta innovativa nel sistema
dell'istruzione, senza alcun onere aggiuntivo grazie all'imposta di scopo,
che potrebbe essere commisurata ad una percentuale tale da totalizzare
quanto viene attualmente speso per l'acquisto di libri di testo in Italia
(circa 650 ML di Euro ogni anno), decurtato dei costi connessi alla
produzione e distribuzione del supporto fisico (stampa, logistica,
libreria.).

I Produttori di contenuti didattici digitali (Autori, Editori) possono
continuare a svolgere la loro attività equamente remunerati dal fondo reso
disponibile dall'Amministrazione Pubblica, in un contesto di reale
concorrenza e senza il rischio di mancati guadagni derivante da copie
illegali o dai meccanismi del mercato dell'usato tipici del contesto dei
libri di testo a stampa.

Le vendite delle aziende gravate dall'imposta di scopo sono fortemente
incentivate dall'impulso all'acquisto derivante dall'uso di contenuti
didattici digitali in un contesto molto ampio come quello degli utenti della
scuola (più di 10 milioni di possibili acquirenti, fra docenti ed alunni), a
fronte di un'imposta aggiuntiva, stimabile in una percentuale minima sul
prezzo al pubblico, probabilmente non superiore all'1%.
aldo corsa
Non entro nel merito della proposta per quel che riguarda le modalità di acquisizione delle licenze e dell'imposta di scopo. Per farlo dovrei confrontarla
con una proposta analoga di altro soggetto che al momento non ho a disposizione.

Ciò che però mi colpisce è la totale assenza di indicazioni sul formato dei documenti distribuiti, sul loro livello di accessibilità, sull'eventuale presenza
di DRM. Insomma, mancano tutiti i dettagli più spinosi.