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"Trovare Ortensia" si può anche ascoltare

fonte originale:
da la provincia pavese del 26\07\2008

Sul sito Internet del giornale ogni giorno una nuova puntata del giallo di
Mino Milani

Ed ora, un po' di pubblicità

:

PAVIA. La magia della letteratura si estende anche ai sensi: sul sito
Internet della Provincia Pavese (www.laprovinciapavese.it) è infatti
possibile ascoltare la lettura delle puntate del giallo estivo di Mino
Milani, "Ritrovare Ortensia" man mano che le medesime vengono pubblicate sul
giornale. L'iniziativa è promossa in collaborazione con l'Associazione
Donatori di Voce (Adov) di Pavia.
Grazie a essa non solo i lettori con problemi alla vista ma anche tutti gli
amanti della parola raccontata a voce alta potranno godere del libro di Mino
Milani attraverso un semplice click al computer.
«Abbiamo aderito con entusiasmo alla creazione di questo nuovo
"audiolibro", il secondo dopo la lettura del primo giallo, "Ortensia",
l'anno scorso - dice Alberto Sacchi, presidente dell'Adov -. Il "libro nel
computer" permette infatti di arrivare a un numero sempre maggiore di
utenti, migliorando l'accessibilità dei testi. Se è vero che abbiamo utenti
limitati nell'uso delle nuove tecnologie, è altrettanto vero che per
un'altra fetta di persone, quelle tecnologicamente più avanzate, l'ascolto
di "Trovare Ortensia" potrà essere il modo migliore per iniziare a conoscere
gli audiolibri. Mi piace ricordare, a questo proposito, che sono circa 1.500
i titoli disponibili, in cd o audiocassetta, alla Biblioteca Bonetta.
Chiunque può farne richiesta».
Ma torniamo al nuovo giallo dell'estate "Trovare Ortensia", firmato da Mino
Milani: la prima puntata, che si può ascoltare in Internet, è stata letta
dallo stesso autore. La voce pacata dello scrittore, che tra le parole
nasconde sempre un sorriso, mette il lettore/ascoltatore sulle tracce di
Ortensia e di Alfredo, i due protagonisti. Ma a ripercorrere il resto della
vicenda è la voce di una donna, Claudia Severi Abbà, volontaria dell'Adov.
Quindici giorni di lavoro per incidere le 37 altre puntate in cui è diviso
il libro e per regalarle ai frequentatori del sito.

Signora Abbà, aveva già letto ad alta voce qualcosa?
«Nessun romanzo, a dire il vero. Solo qualche testo storico su Pavia».

Quanti libri ha già letto ad alta voce?
«Direi un centinaio dal 1999, testi scolastici e universitari per lo più.
Amo molto leggere anche poesie o saggi. Ora sto leggendo dei testi che
alcuni ragazzi dislessici che frequentano la terza media devono leggere per
le vacanze».

Quanto tempo dedica a questa attività?
«Non è quantificabile. In alcuni periodi anche tre ore al giorno. Alcuni
libri li ho letti insieme ad un'amica, altri in gruppo. Per "Trovare
Ortensia" si tratta di puntate da sei minuti ciascuna. A volte uno sbaglia,
si torna indietro, si rilegge, ma era molto più complicato prima con le
cassette, ora con il computer e i cd è più facile».

Cosa trova nella lettura ad alta voce?
«In trent'anni d'insegnamento (alla scuola media Leonardo da Vinci, ndr),
sono sempre stata affascinata dalla lettura ad alta voce, e vedevo lo stesso
stupore negli occhi dei ragazzi. La lettura personale è veloce, quella ad
alta voce richiede calma, attenzione, più partecipazione. Certe pagine
noiose da leggere in silenzio risuonano, assumono tutto un altro senso».

Cosa serve per diventare un donatore di voce?
«Una bella voce, calma, paziente, una dizione corretta anche se non
perfetta, ma abbiamo anche cori di dizione».