Salta al contenuto principale

il rivale di google nato in casa google

dal corriere della sera del 28\07\2008.

Cuil: il nuovo rivale di Google nato in... casa Google

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Più pagine web esaminate, maggiore rilevanza dei contenuti e attenzione alla privacy
Cuil: il nuovo rivale di Google
nato in... casa Google
Un gruppo di ex del motore di ricerca ha presentato un nuovo servizio che promette diversi miglioramenti

STATI UNITI - È arrivato in rete Cuil (
http://www.cuil.com
) (da pronunciare come "cool"), ultimo nato nel settore dei motori di ricerca intenzionati a sfidare sua maestà Google. In questo caso la paternità fa
capo
a una start-up californiana fondata, guarda caso, da un team di ex ingegneri Google, che proprio ieri hanno svelato il nuovo prodotto per la ricerca nel
web spiegando come e perché il nuovo servizio dovrebbe dare del filo da torcere alla grande G, minacciandone la leadership.

L'IMPORTANZA DEI CONCETTI - Secondo quanto riferito sul sito di
Reuters
da Tom Costello, uno dei fondatori, Cuil sarebbe in grado di mappare una porzione di web molto più vasta rispetto a quanto fa Google. Inoltre, a differenza
di quest'ultimo, non assegna rilevanza in base al link (caratteristica cruciale di PageRank, il famoso algoritmo su cui si fonda Google), bensì in base
al contenuto delle pagine rispetto alla richiesta lanciata dall'internauta. L'aspirante rivale del motore più famoso della rete tiene quindi in considerazione
più i concetti alla base delle ricerche di ciascun utente.

RISULTATI - Al momento le pagine indicizzate da Cuil sono oltre 120 miliardi, quindi circa il triplo di quelle dichiarate dal colosso di Brin e Page. I
risultati delle ricerche vengono presentati già suddivisi in categorie e sottocategorie, così da consentire un più rapido eventuale approfondimento. Inoltre,
diversamente da Google, che registra tutti i click dell'utilizzatore in modo da poter effettuare ricerche più precise e personalizzate, il nuovo search
engine non tiene traccia dei movimenti dell'internauta, ossia non conserva gli indirizzi Ip né altri dati che permettano di ricostruire i percorsi di navigazione
degli utenti, garantendo così una maggiore tutela della privacy. Aspetto, questo, che potrebbe far guadagnare dei punti a Cuil, anche se secondo gli analisti
del settore si tratta di pregi tutti da verificare.

PROVA SUL CAMPO - Tutta da verificare anche la supposta superiorità in termini di indicizzazione di Cuil rispetto a Google. Per farsi un'idea di come stanno
le cose basta divertirsi a fare delle prove su entrambi, e osservare i risultati. Tentando per esempio una ricerca con termini molto popolari, come "Harry
Potter", Google propone circa 113 milioni di risposte, mentre il nuovo motore ne offre più o meno 30 milioni. Inoltre, al momento le ricerche in un lingua
diversa dall'inglese sono assai deboli, ma dai vertici della start-up fanno sapere che il servizio sarà presto potenziato anche in quel senso.

FUORI SERVIZIO - Per il momento, comunque, il motore sta quantomeno suscitando interesse, e lo dimostra il fatto che proprio in queste ore il servizio
funziona
a intermittenza, a causa dell'elevato traffico sui server di Cuil, come recita il messaggio che compare al posto della homepage quando il sito è giù: "Torneremo
presto. Il motore di ricerca è temporaneamente non disponibile", con tanti ringraziamenti per la pazienza.

Alessandra Carboni