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Breve discorso sull'utilizzo degli apostrofi
fonte originale:
giuseppe di grandee carlo loiodice su varie liste, a decorrere da , 17\08\2008, h. 21.40.
giuseppe di grande su biblos-group.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Negli ultimi anni si è diffuso l'uso di apostrofare le parole con elisione
con un apostrofo particolare, appartenente al set di caratteri unicode nella
posizione decimale 8217.
Programmi di videoscrittura come Microsoft Word, o programmi di lettura come
Acrobat Reader, applicano anche delle conversioni al volo o in fase di
trasformazione di formati, del classico apostrofo di codice 39 al nuovo
tipo 8217.
Il codice 8217 (esadecimale 2019), come specificato nella tabella
dell'Autorità internazionale Unicode Consortium (www.unicode.org), fa coppia
con il codice 8216, e dovrebbero essere utilizzati come simboli di apertura
e chiusura di citazione.
2018 LEFT SINGLE QUOTATION MARK
SINGLE TURNED COMMA QUOTATION MARK;;;;
2019 RIGHT SINGLE QUOTATION MARK
SINGLE COMMA QUOTATION MARK;;;;
Il primo simbolo è la singola virgoletta rovesciata che apre una citazione;
il secondo è la singola virgoletta che chiude una citazione. Come sappiamo
una citazione può anche essere marcata con lo stile corsivo o col
sottolineato. Quest'ultimo caso sta via via scomparendo in favore del primo.
E comunque non si dovrebbe mai utilizzare insieme gli stili di corsivo e
sottolineato.
A mio avviso, sulla base della tabella curata dall'autorità internazionale
in materia, è palesemente errato utilizzare come apostrofo un simbolo di
citazione. Per elidere una parola, ossia far cadere a fini eufonici l'ultima
vocale, dovrebbe essere utilizzato sempre l'apostrofo che conosciamo, quello
che si utilizza da decenni, il codice 39.
Esistono tuttavia altri simboli di apostrofo, sempre descritti nella tabella
unicode, ma il loro uso è pressoché sconosciuto. Se venissero utilizzati,
comunque sarebbe sempre meglio che utilizzare un simbolo estraneo come
l'8217. Uno di questi apostrofi alternativi è il codice 700, già individuato
dal lettore di schermo Jaws. Oppure un altro occupa la posizione 1370 e si
tratta dell'apostrofo armeno (non riconosciuto da Jaws).
Con la consapevolezza che nella maggior parte dei casi l'uso scorretto di
apostrofi non va imputato all'utilizzatore, bensì al software di
videoscrittura, che ne automatizza al volo la conversione, termino con la
speranza che, in qualche modo, l'uso erroneo del simbolo 8217 possa un
giorno tornare ad essere utilizzato propriamente come simbolo di citazione.
A meno che un giorno l'autority decida, causa l'usanza diffusasi, di
assegnare al codice 8217 il titolo ad onorem di apostrofo.
carlo loiodice su uic h.e.
dell'argomento mi è già capitato di parlare in questa e altre liste. Naturalmente la questione si poneva per via di jaws oppure all'interno di questioni
legate a word. Infatti in altre applicazioni, come wordpad o i programmi di posta, l'apice è, e resta, il carattere 39.
Per contro, in word esistono automatismi che riguardano sia l'apostrofo (elisione o citazione) sia le virgolette (aperte e chiuse all'inglese).
Cominciamo col dire che se, usando word, non ci si vuole avvalere della correzione automatica di apici singoli (apostrofi) o doppi apici (virgolette),
il modo c'è.
Menu strumenti, correzione automatica, scheda "formattaz. autom.", scorrere l'elenco e smarcare la riga "sostituisci virgolette semplici con virgolette
inglesi". L'effetto varrà sia per le virgolette che per gli apostrofi aperti e chiusi.
Scrivendo, ci renderemo ora conto che tutti gli apostrofi corrispondono al carattere 39 e tutte le virgolette al 34. Dovremo però fare attenzione a non
usare l'apostrofo a mo' di virgoletta semplice. Infatti il carattere 39 funzionerebbe benissimo come virgoletta aperta (essendo visivamente molto simile
al carattere 8216, entrambi due piccoli tratti ascendenti), ma sarebbe pessimo come virgoletta chiusa, che deve essere un piccolo tratto discendente.
Sicuramente, dovendo e potendo i compilatori di word costruire un automatismo, avrebbero potuto distinguere un apostrofo che si trova fra due lettere,
uno che precede una parola, uno che la segue. Non lo hanno fatto. Anche perché, come mi confermano dalla regia, il 39 e l'8216 non sono visivamente distinguibili.
Per il resto, dal nostro punto di vista, il discorso si fa duro, in quanto andiamo ad affrontare questioni grafiche le quali hanno molto a che fare con
la percezione visiva, campo dal quale noi siamo esclusi.
Sono tuttavia nozioni che non è male apprendere, per via dell'interazione che spesso si stabilisce fra noi e chi ci vede.
Ci sono stati problemi con jaws, ma al momento mi paiono risolti. Chi dovesse ancora averne può giovarsi del trucco che segue. Andare nel dizionario e
stabilire la corrispondenza fra 8216 e 39, e idem per l'8217, sempre col 39. Se poi costui avrà bisogno di editare il testo, su ogni apostrofo, digiterà
per tre volte di seguito il 5 del tastierino numerico. Al che jaws gli dirà la cifra del codice.
giuseppe di grande su uic h.e.
Grazie per il contributo. Disattivare quella opzione secondo me è sempre
meglio che tenerla attiva.
Così terra-terra, vorrei pigliare quel genio che in microsoft ha stabilito
che l'8217 equivale al 39 e fargli una lavata di capo. Oddio, posso sempre
sbagliarmi, così come si sbaglierebbe l'autorità in questione.
Dai miei ricordi di vedente io sapevo che il 39 è una piccola barretta
superiore in verticale. Così come le virgolette del 34 sono due esili
barrette superiori assolutamente in verticale. La disposizione verticale
dell'uno e dell'altro è sfruttabile sia come apertura sia come chiusura.
L'8216 è una esile virgoletta superiore leggermente inclinata da nord-ovest
a sud-est (per capirci). Mentre l'8217 è una virgoletta superiore inclinata
da sud-ovest a nord-est. L'8220 e l'8221 sono i corrispondenti delle
virgolette con la stessa inclinazione. Quindi le due diverse inclinazioni
per i quattro simboli unicode equivalgono all'apertura e alla chiusura.
L'aspetto dell'inclinazione può avere diversi stili grafici, a seconda del
font: più marcata, più arrotondata, con piccola punta, ecc.. Anche a seconda
della fantasia di chi si è inventato un nuovo font.
Il discorso comunque si amplia per come quei simboli vengono visualizzati.
La corrispondenza tra un nome di simbolo e la sua rappresentazione grafica
sarebbe di competenza di chi disegna il font. Qui però siamo già entrati in
quel campo un po' sconosciuto ai non vedenti, di cui io mi ricordo qualcosa
per via dei miei trascorsi. Per fare un paragone: come se avessi in mano una
mela e volessi convincere una platea che si tratta di una fragola. La
corrispondenza tra frutto e nome del frutto è ormai riconosciuta e
internazionalmente accettata. Eppure, nel caso del simbolo 8217, anche se
somiglia ad un apostrofo, è come se microsoft volesse convincerci che si
tratta proprio di un apostrofo, quando invece è una chiusura di citazione. E
ci sta riuscendo, è questo il bello: mangiamo mele credendo che siano
proprio fragole.