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RICERCATORI EUROPEI PROGETTANO I MOTORI DI RICERCA DEL FUTURO
FONTE: la stampa del 25\04\2008
NEWS
25/4/2008 - WORKSHOP "SESTO PROGRAMMA QUADRO"
Ed ora, un po' di pubblicità
: Ricercatori europei progettano
i motori di ricerca del futuro
Saranno in grado di effettuare ricerche non solo su documenti
testuali, ma anche su file audio, video, e immagini
COMO
Ospiti del Politecnico di Milano, Polo Regionale di Como, e di
Web Models, spinoff del Politecnico di Milano, si riuniscono
in questi giorni a Palazzo Natta i piùimportanti ricercatori
europei impegnati nella progettazione dei motori di ricerca
del futuro. Occasione dell’incontro èun workshop del progetto
PHAROS, uno dei maggior progetti di ricerca finanziati dalla
ComunitàEuropea nell’ambito del cosiddetto “Sesto Programma
Quadro” e di cui il gruppo Engineering ha il coordinamento, a
fianco di grandi realtàindustriali europee come France
Telecom e la norvegese Fast. L’obiettivo del progetto PHAROS è
quello di riunire le migliori competenze europee in materia di
motori di ricerca, elaborazione dei dati multimediali e
interfacce utente per creare il motore di ricerca del futuro.
La caratteristica che distingue le tecnologie in corso di
realizzazione èla capacitàdi effettuare ricerche non solo su
documenti testuali, ma anche su file audio, video, e immagini.
Capacitàdi ricerca illimitate
La tecnologia PHAROS permetteràagli internauti di effettuare
operazioni di ricerca di tipo nuovo, quali ad esempio:
ricercare all’interno delle registrazioni video dei
telegiornali della settimana tutti gli spezzoni dove si parla
di un particolare soggetto; oppure registrare col proprio
cellulare una canzone udita per strada e inviarla al motore di
ricerca, che restituiràindicazioni sul brano e i link a
canzoni simili che l’utente potrebbe gradire; oppure ancora
ricercare in una collezione di video a sfondo turistico tutte
le localitàsimili a quella rappresentata in una fotografia
scattata col proprio cellulare.
L’elemento di maggior innovazione della tecnologia PHAROS èla
sua apertura. Essa permette infatti di inserire nel cuore del
motore di ricerca qualsiasi algoritmo di analisi di dati
multimediali (ad esempio, un algoritmo di riconoscimento
dell’identitàdel parlatore o di ricerca di edifici
all’interno di materiali video), in modo che il motore di
ricerca possa sfruttare un’ampia gamma di possibilitàper
rispondere a interrogazioni mai tentate prima.
Contributo al web2.0
Infine, alle innovazioni piùstrettamente tecnologiche,
l’architettura PHAROS abbina un approccio alla ricerca di tipo
sociale, secondo i dettami del cosiddetto Web 2.0: la capacità
di personalizzare l’interfaccia utente e le risposte alle
interrogazioni in base alle azioni dell’utente stesso e, più
in generale, alle caratteristiche della comunitàcomplessiva
degli utilizzatori.
Il Politecnico di Milano partecipa a PHAROS tramite la società
spinoff Web Models, nata nel 2001 da attivitàdi ricerca
svolte presso il Polo Regionale di Como. Web Models è
proprietaria di una tecnologia brevettata internazionalmente
per la costruzione automatica di interfacce utente web molto
sofisticate e potenti e applicheràle proprie tecniche
progettuali alla costruzione dell’interfaccia utente del
motore di ricerca multimediale del futuro.