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l'angolo delle barzellette
raccolta a cura di Mario Palma.
il capo-barza
donne al bagno pubblico
vittorio bonavetti in privato
á Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni e' che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro
con la carta igienica e poi ti spiegava:áá - MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto! - e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla
tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
á
á "La posizione" ? una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora
oggi, da adulte, "la posizione" ? terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
á Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare,
sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. ? la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso".
á
á Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non puo' piu' trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e
due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce.
Entri e ti accorgi che non c'e' la chiave (non c'e' mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'e' (non c'e' mai), ispezioni
la zona, il pavimento ? pieno di liquidi non ben definiti e non osi appoggiarla la', per cui te la appendi al collo ed e' pesantissima, piena com'e' di
cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perche' non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'e' la chiave,
devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"..... aahhhhhh..... finalmente.....
á
á a questo punto cominciano a tremarti le gambe, perche' sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione,
il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza ne'
di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa:
á - Non sederti mai su un gabinetto pubblico! -
á
á cosi' rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere
"la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! Non ce
ne'?...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta,
ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni
abbassati. NO!! Allora urli: - O-CCU-PA-TOOO!!! - continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle
che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno osera' aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto),
poi ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa
mai.
á
á In quel preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo cosi' minuscolo non sara' tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la
luce con la mano del kleenex, perche' l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di la', sudando perche' hai addosso il cappotto
che non potevi appendere da nessuna parte, e perche' in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta,
il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se
ti vedesse cosi'; perche' il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perche' davvero - non sai quante malattie potresti prenderti
qui.
á Ma la debacle non e' finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti pi? le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire piu' da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. ? tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la
borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finch? riesci finalmente a lavarti le
mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani e' cosi' scarso che finisci per asciugarti le mani
nei pantaloni, perche' non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
á
á Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente
del fatto che hai passato un'eternita' la' dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la
cerniera abbassata! A me ? capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so!
á
á Infine vedi il tuo uomo che e' gia' uscito dal bagno da un pezzo e gli e' rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.
á - Perche' ci hai messo tanto? - ti chiede irritato.
á - C'era molta coda. - ti limiti a rispondere. E questo e' il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarieta', perche' una ti tiene
la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto; cosi' e' molto piu' semplice e veloce perche' tu devi concentrarti
solo nel mantenere "la posizione", e ovviamente la dignita'.
á
á Questo ? dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perche' capiate come mai ci stiamo tanto...........
á
medico con la testa dura
vittorio bonavetti in privato
Ed ora, un po' di pubblicità
:Una vecchietta si fa visitare dal suo nuovo medico, il quale, dopo averle scritto la ricetta le chiede dieci euro.
L'anziana signora, meravigliata, esclama:
"Ma come, dieci euro per scrivere due parole su un
pezzetto di carta?"
Il medico, con un sorriso:
"Sa, signora, che per queste due parole ho dovuto studiare
per pi¨ di vent'anni?"
E la vecchietta di rimando:
"E che ci posso fare io se lei aveva la testa dura?"
ricetta
vittorio bonavetti in privato
á
á
Un medico sta scrivendo la ricetta a un suo paziente: "Mi raccomando, faccia attenzione perchÚ Þ molto importante: per tutta la vita dovrÓ prendere queste
pastiglie una volta al giorno. Le prescrivo una scatola da venti, basta e avanza...".
á
la coda
vittorio bonavetti in privato
á
All'ufficio postale: "Senta signora, perchÚ non fa la
coda?"
"PerchÚ, non mi stanno bene i capelli sciolti?"
á
l'avvocato e la biondona
vittorio bonavetti in privato
á Un avvocato e una bionda mozzafiato sono seduti vicini sul treno. L'avvocato si sporge verso la ragazza e le chiede se vuole fare un giochino con lui.
Lei in realtÓ preferirebbe fare un sonnellino, ma lui insiste dicendo che il gioco Þ facile e molto divertente. Il gioco consisterebbe in questo:áá "Io
le faccio una domanda e se lei non sa rispondere, mi dÓ 5 euro, e viceversa".
La ragazza cortesemente risponde che vorrebbe riposare un po', ma l'avvocato insiste:áá "Okay, facciamo cosý, se lei non sa la risposta, mi dÓ 5 euro,
ma se sono io a non saper rispondere, gliene do 500!".
Pensando di avere a che fare con una biondona Þ convinto di poter vincere facilmente il gioco. A questa proposta la bionda si vede obbligata ad accettare
la sfida, se non altro perchÚ una volta finito il gioco potrÓ dormire un po'. E allora l'avvocato inizia con la prima domanda:
á "Qual Þ la distanza tra la terra e la luna?"
Senza dire una parola la bionda tira fuori dalla borsetta una banconota da 5 euro e la porge all'avvocato.
Ora tocca a lei, che chiede all'avvocato:
á "Qual Þ quella cosa che sale per una collina con tre gambe e scende con quattro?" L'avvocato la guarda sbalordito: comincia a cercare sul computer, si
collega a Internet per cercare la risposta, ma non la trova. Poi manda delle e-mail a varie persone, ma nessuno gli sa dare la risposta. Dopo un'ora sveglia
la signorina bionda e le dÓ i 500 euro che le spettano. Lei ringrazia educatamente e si rimette a dormire. L'avvocato, scocciatissimo, la scuote e le chiede:
á "BÞ, ma allora qual Þ la risposta?"
Senza dire una parola, la bionda prende 5 euro dal portafoglio, li porge all'avvocato e si rimette a dormire....
al commissariato
vittorio bonavetti in privato
"Potrei vedere il ladro che stanotte Þ entrato in casa nostra?", chiede un signore al commissariato di polizia.
"PerchÚ volete vederlo?"
"Vorrei chiedergli come ha fatto ad entrare senza
svegliare mia moglie..."
la mucca e il gattino
vittorio bonavetti in privato
á
á
Una mucca, volendo schernire un piccolo gattino, gli
dice:
"Come sei buffo: cosý piccolo e giÓ con i baffi!".
"Che cosa c'Þ di strano nei miei baffi? Sei molto pi¨
ridicola tu, cosý grossa e senza reggipetto!"
ásmarrimento
vittorio bonavetti in privato
á
Sentita alla borsa di Milano.
Lo speaker al microfono:
"Un cliente, il signor X, ha smarrito una borsa nera contenente trenta milaeuroá in biglietti di piccolo e grosso taglio. Chi l'avesse ritrovata Þ pregato
di consegnarla in direzione. AvrÓ diritto a una ricompensa di trecento euro". Una voce dal fondo della sala: "Io ne offro cinquecento! ".
ma che disastro!
la fata dei confetti su incensuraty
Un giocatore di golf colpisce la pallina e questa schizza via
scomparendo fuori del campo. Poco dopo compare il direttore del club: "Ma lo
sa che cosa
ha combinato? La pallina è uscita dal campo colpendo in un occhio un
ciclista che ha perso il controllo della sua bici finendo sotto una
macchina"
"Oh, mamma mia, e ora cosa faccio?"
Ma il direttore del club continua: "Ma non è finita qui. L'auto dopo aver
travolto il ciclista è uscita fuori strada schiantandosi contro un albero:
quattro
morti!"
"Oh no, e ora cosa faccio?"
E il direttore continua ancora: "Ma non è finita qui: un autobus, per
evitare l'auto è precipitato dalla scarpata: sessantadue morti!"
"Oh, pazzesco, e ora cosa faccio?"
E il direttore continua: "E non è finita qui: nel fondo della scarpata c'è
la ferrovia; in quel momento passava il treno che è deragliato:
centocinquanta
morti!"
"Oh, santo cielo, e ora cosa faccio?"
E il direttore del club: "Beh, cerchi di tirare meno forte!"
al fagiano d'oro
vittorio bonavetti in privato
"E' vero che ieri sera al "Fagiano d'Oro" ti hanno sbattuto
fuori dalla porta di servizio?"
"All'incirca..."
"E tu non ti sei fatto sentire?"
"Caspita! Mi sono messo ad urlare che appartengo ad una
nobile famiglia!" "Così?"
"Mi hanno chiesto scusa... mi hanno fatto rientrare... e mi... hanno scaraventato fuori dalla porta... principale!"
pulci
vittorio bonavetti in privato
Il cliente all'albergatore: "Potevate anche dirmelo che la stanza era piena di pulci!".
"Mi deve scusare; ma pensavo che il signore se ne sarebbe
accorto da solo."
facciamolo daccapo!
vittorio bonavetti in privato
Una giovane e bella signora porta il suo bambino da un medico. Il dottore: "Cos'ha, signora, il ragazzo?".
"Oh, dottore " esclama tristemente la signora "purtroppo
ha tutti i mali del mondo!"
"Signora, si spogli! E faccia aspettare di là il bambino." "Ma scusi, dottore... io non capisco... è il bambino che
deve essere visitato!"
"Ma signora, vogliamo farlo daccapo questo ragazzo. o no?"
primo esame in collegio.
vittorio bonavetti in privato
Lo studente in collegio manda una lettera ai genitori: "Carissimi, ieri ho dato gli esami: erano tutti cosý affascinati che hanno deciso all'unanimitÓ
di ripetere l'esperienza quest'autunno!".
il tassista e l'americano
vittorio bonavetti in privato
á
á
Un americano sale su un taxi e prega il tassista di portarlo in giro per la cittÓ.
Passando davanti a N"tre Dame chiede: "Quanto tempo c'Þ voluto per costruirla?".
E il tassista: "Duecento anni" risponde a casaccio.
"Noi ci avremmo impiegato dieci anni."
Poi, davanti all'OpÚra: "E per costruire questa?"
"Credo vent'anni!"
"Noi ne avremmo impiegati cinque."
Davanti alla torre Eiffel:
"Non mi dica che avete impiegato degli anni per costruire
questa torre di ferro!"
E il tassista seccato: "Veramente sono passato di qui ieri e non c'era!".
áveterinaio
vittorio bonavetti in privato
á
Un deputato era sempre punzecchiato da un suo collega e non vedeva l'ora di ripagarlo con la stessa moneta.
Un giorno, questi si alz e gli chiese in piena Camera: "Signore, ho avuto recentemente l'occasione di sapere che
lei Þ un veterinario. E vero?"
"Sý" rispose. "E' forse ammalato?"
á
se muore un ginecologo...
miss giusi su incensuraty
Muore un cardiologo e al funerale viene consegnata una corona di fiori a
forma di cuore. Vedendo questo un signore inizia a ridere e l'amico al suo
fianco
gli fa: "Perchè ridi?" E lui: "Stavo pensando a quando muore un
ginecologo"...
automobilista
vittorio bonavetti in privato
La vittima all'automobilista: "Mi avete rovinato una gamba! Dovete risarcirmi con cento mila euro!".
"Cento mila euro? Dite un po': mi avete preso per un miliardario?"
"E voi mi avete preso per un millepiedi?"
la moto e la vacca
vittorio bonavetti in privato
"Con i soldi che risparmio" dice un pazzo, "mi comprerò una moto." "Io, invece" dice un altro, "mi comprerò una
vacca."
"Sarai proprio ridicolo a cavallo della vacca quando vorrai
farla correre!"
"Sarai più ridicolo tu, con la tua moto, quando la vorrai
mungere! "
scimmie
vittorio bonavetti in privato
Il piccolo Tommy chiede alla mamma: "Mamma, lasciami andare allo zoo a vedere le scimmie".
"Ma che cosa ti viene in mente: andare a vedere le scimmie, mentre c'è qui la zia Carolina..."
altitudine
vittorio bonavetti in privato
Durante una traversata transoceanica, un arcivescovo chiama la hostess: "Mi porti un whisky, per favore".
"Subito, monsignore."
Improvvisamente il prelato riflette e s'informa:
"Senta, a che altitudine stiamo volando in questo momento?".
"Sedicimila metri, monsignore."
"Ah, bene. Siamo un po' troppo vicini al Padrone. E'
meglio che mi serva una camomilla."
mio padre
vittorio bonavetti in privato
"E ricordati, figlio mio, che mai nella vita mi sono permesso di alzare la voce davanti a mio padre."
"Sempre a parlare di tuo padre..."
"Certo, mio padre vale mille volte più del tuo."
sigaro
vittorio bonavetti inprivato
Il signor Rossi, che era in viaggio per affari, ritorna improvvisamente a casa nel cuore della notte e scopre nel portacenere sul tavolino da notte un
sigaro ancora acceso e mezzo consumato.
"Da dove viene questo sigaro?" urla furente alla moglie.
La donna, tremante, non ha il coraggio di rispondere.
"Allora?" Nessuna risposta.
"Allora, mi vuoi rispondere sì o no? Da dove viene questo
sigaro?"
A questo punto, dall'interno dell'armadio esce una voce soffocata che dice: "Viene dall'Avana!".
stupirsi non è mai troppo
luigi loglisci in privato
Una donna davvero brutta e antipatica, con un'espressione sgradevole ed
odiosa, entra in un grande magazzino con i suoi due figli, imprecando contro
di loro per ogni minima cosa.
La commessa gentilmente la saluta:
- Buongiorno e benvenuta. Che bei bambini! Sono due gemelli vero?
La donna ribatte:
- Che cazzo dici, cretina?!? Uno ha nove anni e l'altro otto! Sei cieca o
solo idiota??
-No signora, non sono né cieca, né idiota. Ma non riesco a credere che
qualcuno abbia potuto trombarla per due volte!
see riesce a incassare l'assegno.
luigi loglisci in privato
C'era un uomo che aveva
lavorato tutta la vita,
aveva risparmiato tutti i suoi soldi, e quando si trattava di spenderli
era
un vero 'avaro.'
Poco prima di morire,
disse alla moglie.... 'quando muoio, voglio che tu prenda tutti i miei
soldi e li metta nella bara con me.
Me li voglio portare con me
nell'aldilà.'
E così si fece promettere con tutto il cuore dalla moglie, che quando
sarebbe morto lei avrebbe messo tutti i suoi soldi nella cassa con lui.
Beh, poi morì.
Al funerale, era steso
nella bara con vicino la moglie, vestita di nero, seduta affianco alla
sua
migliore amica.
Quando fu finita la cerimonia, e
si preparavano a chiudere la bara,
la moglie disse:
'Aspettate un
momento!'
Aveva una piccola scatola di metallo;
si avvicinò con la
scatola e la mise nella cassa.
Chiusero la bara e la portarono via.
E quindi la sua amica le disse:
'Ragazza, sapevo che non eri così tonta
da mettere tutto quel denaro
la dentro con tuo marito.'
La mogie fedele rispose:
"Senti, io sono una persona credente;
non posso tornare sulle mie parole.
Gli ho promesso che avrei messo quei soldi nella bara con lui.'
Vuoi dire che hai messo tutto quel denaro li dentro con lui!?!?!?
'Certo che l'ho fatto', disse la moglie.
L'ho preso tutto, l'ho messo sul mio conto, e gli ho fatto un
assegno....... Se riesce a incassarlo se li può spendere tutti.'