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Disabile? Il grande rimosso della p.a. on line
da punto informatico
del 14\05\2008
Roma - Non ci sono mezzi termini per descrivere i risultati dell'analisi del
CNIPA
sui progressi delle presenze web della pubblica amministrazione: i disabili
non sono considerati, gli strumenti che utilizzano per accedere ad Internet,
ai contenuti e ai servizi non sono presi in considerazione, le loro
necessità sono semplicemente dimenticate dalla PA online.
Ed ora, un po' di pubblicità
:accessibilità
Il CNIPA, il braccio informatico del Governo, ha condotto una rilevazione
sulla presenza web delle amministrazioni pubbliche riscontrando, a molti
anni
dalla
Legge Stanca
sull'accessibilità dei siti web pubblici, che solo il 3 per cento dispone
di siti web accessibili.
Ieri al Forum PA ne ha parlato l'esperto dell'organismo tecnico, Antonio De
Vanna, che nel corso del convegno Accessibilità tra attuazione ed evoluzione
ha spiegato che "sulle home page di 1.426 siti di Pubbliche Amministrazioni
centrali, emerge che la conformità alle 9 caratteristiche analizzate,
riconducibili
a 8 dei 22 requisiti previsti dal DM 8 luglio 2005, è raggiunta solo dal 3
per cento del totale, con alcune amministrazioni la cui conformità raggiunge
il 6 per cento".
Sono passati quattro anni dal varo della Legge Stanca, ha sottolineato De
Vanna, e "a circa tre anni dalla sua entrata in vigore non sono ancora
soddisfacenti
i risultati raggiunti su questo fronte dalla Pubblica Amministrazione
Centrale e da quella Locale".
La norma è in sé promossa a pieni voti, ha spiegato l'esperto del CNIPA,
evidenziando come sia stata presa a modello a livello europeo. Il problema
sta
tutto nella lentezza del processo di attuazione ma anche nel mancato ricorso
alle sanzioni: come a dire che molti siti delle PA violano la norma ma
questo
non ha conseguenze. Questi elementi, uniti alla "necessità di presidiare
l'innovazione tecnologica e l'evoluzione del concetto di categoria
svantaggiata
- ha continuato De Vanna - ci spingono a riflettere su nuove azioni
normative, culturali ed organizzative che diano nuovo slancio
all'adeguamento da parte
della Pubblica amministrazione e che consentano di raggiungere l'obiettivo
fissato dalla Conferenza Ministeriale di Riga, ovvero la piena conformità di
tutti i siti della Pubblica amministrazione entro il 2010".
Il tempo non abbonda ma, secondo De Vanna, con un "maggior coinvolgimento
della classe dirigente responsabile dei Sistemi Informatici, della
Comunicazione
e dell'Accessibilità" è possibile portare a casa il risultato. Per ora
rimane il fatto che i molti servizi online della PA, pur tempestati dal
ricorso
ossessivo a piattaforme proprietarie e talvolta criticati perché scarsamente
funzionati ed utili, sono accessibili perlopiù alla sola popolazione abile.
Sul sito del CNIPA una
sezione dedicata
può consentire a tutte le amministrazioni, centrali e locali, di riscattare
il proprio clamoroso ritardo, offrendo le linee guida per mettere in atto le
misure necessarie a trasformare le proprie presenze su web. Altre info e
riferimenti, oltreché sui numerosi siti di settore, si trovano su
publiaccesso.gov.it.