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comandi da tastiera
carlo loiodice su uic h.e., 26\05\2008, h. 12.01.
non so se qualcuno ti manderà il prospetto riepilogativo che chiedi. Per conto mio ti dico che il metodo con cui intendi lavorare è sbagliato. Supponiamo
infatti che io ti mettessi giù un paio di centinaia di funzioni e comandi, cosa faresti tu? Li manderesti a memoria, oppure terresti sempre accanto alla
tastiera qualche foglio braille a scopo di consultazione? Sforzo o traffico inutile in entrambi i casi.
In modo un po' polemico, ma soltanto per rafforzare l'argomentazione, mi chiedo e ti chiedo: come mai questo discorso non è ancora stato capito dopo dieci
anni che lo facciamo? Non ha funzionato qualcosa nella comunicazione?
E allora ripetiamo.
Ed ora, un po' di pubblicità
:Windows e i programmi che tu nomini dispongono di tre interfacce e conseguente procedura di controllo e gestione.
* La prima è interamente visuale e si basa sul mouse, con cui cliccare su icone le quali, per grafica o per testo, portano l'indicazione della funzione.
Si tratta per noi della modalità maggiormente preclusiva, anche se, a scopo conoscitivo e didattico, possiamo sempre esplorare lo schermo col cursore jaws
o col cursore virtuale, ed emulare il mouse con apposito tasto (la barra del tastierino numerico).
* La seconda si basa sui cosiddetti menu a tendina. Cliccando sul simbolo di un determinato menu, che solitamente si trova su una barra, si apre una tendina
(figurativamente è un rettangolo), su cui sono visibili delle righe. Ognuno di queste righe rimanda ad una funzione. Ad esempio, se apro la tendina del
menu file, trovo: "apri", "salva", "stampa", ecc.
Questi comandi si possono dare in tre modi: con il mouse (un clic); con l'invio della tastiera; premendo la cosiddetta lettera calda o tasto caldo (hot
key). Si tratta di questo: se in word apro il menu file e guardo la tendina, noterò che la riga "apri" ha la R sottolineata, "salva" ha la S e "salva con
nome" ha la A. Ciò vuol dire che, se premo quella lettera sulla tastiera, ciò equivale all'effetto invio. La procedura però viene accelerata. Infatti,
mentre per arrivare a "stampa" nel menu file, dovrei scendere 12 volte in giù con la freccia, posso evitare tutto ciò, premendo una P, ossia la lettera
calda di "stam_p_a".
Come si è capito, la lettera calda non è sempre la prima. E c'è anche qualche ragione per questo. "Salva" e "Salva con nome" comincerebbero entrambe per
S. Il meccanismo delle lettere calde è stato strutturato in inglese, e quindi P significa print. Ma è giusto per curiosità. In pratica noi abbiamo bisogno
di sapere qual è la lettera calda, visto che l'occhio non ci trasmette immediatamente il carattere sottolineato. E allora ricordiamoci intanto una cosa.
Quando abbiamo installato Jaws, ci parlava tanto e noi abbiamo chiesto in giro come farlo parlare di meno. E così, togli questo e togli quello, tante volte
abbiamo tolto anche quella utilissima funzione per cui ci viene detta sempre la lettera calda.
Siccome non è questo l'argomento, diciamo così. I primi due campi delle opzioni di base (insert+j) sono due pulsanti radio. Fate esperimenti e vedete qual
è la scelta che vi torna meglio. Ma anche chi ha zittito tutto può sapere qual è la lettera calda, premendo il 5 del tastierino numerico.
Ed ecco la morale. Il comando da tastiera per salvare un file è alt,f,s.; perché le lettere calde sono _f_ile e _s_alva. Per aprire il controllo ortografico
la procedura è: alt, _s_trumenti, controllo ortogra_f_ico (alt,s,f).
Con l'occasione notiamo una cosa che ci porterà poi al punto successivo. Nella riga della tendina degli strumenti che dice "controllo ortografico", troviamo
anche l'indicazione F7. Cos'è?
* Il terzo modo di procedere consiste in comandi dati attraverso la tastiera, shiftata tramite il tasto control, da solo o associato ad alt e shift, oppure
tramite i tasti funzione. Sono comandi che fanno di tutto e di più. Tutti noi adoperiamo parecchio i comandi di windows control+c (copia), control+x (taglia)
e control+v (incolla); oppure F1 (guida), alt+f4 (esci dall'applicazione). Ma poi, come facevo notare in un analogo messaggio precedente, quando dal sistema
passiamo alle singole applicazioni, allora le combinazioni che valgono da una parte non valgono dall'altra, e viceversa. Nel punto precedente - a proposito
del correttore ortografico - abbiamo visto che talvolta la combinazione con control o con i tasti funzione viene riportata come indicazione nel menu. E
questo fa sì che alcune di quelle indicazioni ci restino nella memoria e noi le si usi di frequente. Io, ad esempio, apro sempre un nuovo file con control+n.
Ma sarò poi sicuro di ricordare per tutta la vita cosa fa control+y? E quando avrò dimenticato che mi ripete l'ultima operazione eseguita, come farò a
recuperare la nozione?
Comprendo chi è stato segnato dall'esperienza del Dos, il quale avrà scolpito nella memoria o punteggiato su carta grossa l'intero elenco delle combinazioni
per default, condivise e personalizzate. Ma non è esperienza da riproporre, in presenza di modi più comodi e razionali. Come ripetere l'ultima operazione,
quando la si può ripetere? Nel menu modifica, seconda riga, c'è scritto: "ripeti ultima operazione" control+y. Ed ecco, alla fin fine, cosa io devo ritenere
quasi a memoria: com'è fatto un menu e come lo si esplora. Libero sempre di andare nella guida a verificare se quella data applicazione contiene mai qualche
combinazione di tasti che mi facilita in qualche modo l'esistenza. Per esperienza, trovo estremamente rara questa eventualità.
* C'è però un caso in cui le combinazioni di tasti vanno ricordate. Si tratta delle combinazioni che attivano uno script di Jaws. Il quale jaws solitamente
si affida a insert per shiftare la tastiera; ma usa anche control, alt e shift, talvolta solo per vocalizzare la funzione già presente nell'applicazione
attiva.
Sui tasti fondamentali di jaws è inutile soffermarsi. Chi sta leggendo queste righe già li conosce. Ma potrebbe essere curioso di sapere se, a partire
da qui, dalla posta che sta leggendo, si può fare qualcosa in più. Insert+h (jawskey+h) soddisfa interamente queste curiosità. E lo stesso vale se apro
Excel, Access, o qualunque altra applicazione per cui sono previsti script del costruttore o di utenti esperti.
Conclusione per Enzo e per tutti.
Se non posso soddisfare la richiesta di inviare un file contenente le combinazioni di tasti, è perché quell'elenco è del tutto inutile e quindi non ne
ho mai compilato uno. Al punto che, se qualcuno ce l'avesse e me ne inviasse copia, lo archivierei da qualche parte senza mai farne uso.