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APPROVATO IL DECRETO SUI LEA CON IL NUOVO NOMENCLATORE

FONTE: 23-04-2008 Superando.it

È un provvedimento ritenuto molto importante dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), questo Decreto del Governo Prodi tuttora
in carica, in quanto potrà portare le persone con disabilità a sapere con certezza quali siano le prestazioni realmente esigibili sul territorio, oltre
ad aggiornare il Nomenclatore Tariffario con le nuove tecnologie. Non manca, per altro, anche qualche voce critica

«La FISH saluta con estremo piacere la definitiva approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria Distrettuale (LEA) e del Nomenclatore Tariffario
in essi contenuto».
Lo si legge in una nota ufficiale diffusa dalla Federazione Italiana per il Superamento del'Handicap, in riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri (DPCM) firmato oggi dal capo del Governo ancora in carica Romano Prodi e dai ministri della Salute Livia Turco e dell'Economia Tommaso Padoa
Schioppa.

Il nuovo Nomenclatore Tariffario è stato aggiornato con le più recenti tecnologie«Si tratta di un provvedimento - secondo il comunicato della FISH - che
consentirà alle persone con disabilità di sapere con certezza quali siano le prestazioni realmente esigibili sul territorio e senza alcuna differenza in
tutto il Paese. Un ulteriore mattone che va a ridefinire il sistema di protezione sociale delle persone con disabilità, generando per altro anche le opportunità
del suo monitoraggio e della sua eventuale revisione, qualora non risponda adeguatamente ai bisogni delle persone cui si rivolge».

«All'interno dei LEA Distrettuali - prosegue la nota - vi è il rinnovo del Nomenclatore Tariffario delle Protesi e degli Ausili, aggiornato con le nuove
tecnologie dopo nove anni di attesa. Le persone con disabilità potranno quindi avere accesso a tecnologie che finora erano state negate, al contrario di
quanto accadeva in altri Paesi europei».

«Oggi - dichiara dal canto suo Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH - ci sentiamo un po' più cittadini di questo Paese e pur provenendo dal
Ministero della Salute, i diritti esigibili contenuti in quel provvedimento avranno un impatto enorme per le politiche di inclusione sociale. Attendiamo
a questo punto che le Regioni rendano noto in quale modo intendano portare ad attuazione l'erogazione di queste prestazioni. La parola passa dunque al
territorio».

Da segnalare per altro che non sono mancate nemmeno posizione critiche, come quella di Francesco Diomede, presidente della FINCO (Federazione Italiana
Incontinenti) e dell'AISTOM Puglia (Associazione Italiana Stomizzati), che giudica il provvedimento come «una forzatura», ritenendo in particolare che,
per quanto riguarda il Nomenclatore Tariffario, «esso, di fatto e pur in modo velato, introduce il concetto di "tickets" e la "non tutela" per le persone
incontinenti e stomizzate».

(S.B.)

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