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a proposito di gestione immagini con jaws

carlo loiodice e alberto buffolino su uic h.e.

a decorrere dal 27\05\2008, h. 15.04.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

non è chiarissimo cosa intendi quando parli di gestione delle immagini.
E non è nemmeno detto che ce l'abbia io una visione definita del problema.
Vediamo un po'.
Nel 1926 il pittore René Magritte espose uno dei suoi quadri più famosi. Raffigurava una pipa, ma sotto la didascalia recitava: "Ceci n'est pas une pipe"
(Questa cosa qui non è una pipa). Invitato a chiarire, rispose con una domanda altrettanto provocatoria: "La si può riempire?" La cosa ce la spiegò al
liceo la prof di storia dell'arte. In effetti quella cosa lì non è una pipa, ma una tela impregnata di sostanze colorate. Sono l'occhio e il cervello,
del creatore e dello spettatore, a dar vita ad un processo per cui ciò che è, possa apparire ciò che non è, in base ad un raffinato gioco tra forma e sostanza.
Sullo schermo di un computer, potrebbe apparire sia una pipa, sia il quadro di Magritte che non è una pipa ma lo sembra. Ma ciò che appare sullo schermo
non è né la pipa né il quadro. E' solo l'effetto di un raffinato gioco per cui puntini bianchi e puntini neri, composti in un certo modo, danno all'occhio
un'informazione riconducibile a quella che l'occhio ricaverebbe dalla visione di una pipa o del quadro di Magritte. Ciò che appare sullo schermo è frutto
di un processo numerico contenuto in un file. Il software di lettura legge quei numeri, li ordina in base a una logica e comanda l'accensione o lo spegnimento
dello schermo pixel per pixel. Non è il pittore e nemmeno il pennello. Potremmo dire che è un pennello dotato di memoria, capace di rifare la stessa cosa
una volta ricevuto un input. I files immagine hanno formati diversi, per via di storie diverse, programmatori diversi, sistemi operativi diversi, commercianti
diversi, ecc. Ma diciamo che oggi tutti gli utenti di computer sanno come aprire i diversi formati per leggerli o anche per modificarli, con programmi
semplici come Paint o professionali come Photoshop. Da queste procedure noi siamo tagliati fuori nella maniera più completa. Infatti, se da una foto di
famiglia è possibile isolare l'immagine della mamma e metterla in una foto a parte, questa operazione non è possibile senza usare la vista. E quindi nessuna
questione.
Quel che possiamo fare, non senza rischi di far male, è gestire i files immagine dall'esterno, senza aprirli o editarli. Ad esempio possiamo prelevare
un'immagine da una pagina web e quindi inserirla in un documento word. Perché, come abbiamo detto, le immagini solo files: tif, pcx, jpg, png, gif.
ma quando sappiamo questo, non sappiamo tutto. Data un'immagine, sarà ad alta o a bassa definizione? Possiamo farci un'idea dalla sua dimensione in bytes.
Ma pochi bytes potrebbero significare un'immagine a bassa risoluzione oppure un'immagine piccola. E allora non è che posso inserirla a cuor leggero in
un documento, se l'ho prelevata al buio da qualche parte.
Ad ogni modo...
Nelle pagine web le pagine si possono prelevare cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse e quindi "Salva immagine con nome".
In word le immagini si possono trattare come qualunque altro oggetto: le si seleziona dopo aver attivato - insert+v - la prolissità delle immagini; quindi
le si può tagliare e reincollare altrove. Per inserire nel documento delle immagini che ancora non vi compaiono, menu inserisci, immagine, quindi scegliere
dal sottomenu un'immagine da file, da scanner, da clip art (una libreria di immagini residente).
L'immagine che abbiamo scelto potrebbe non essere commisurata allo spazio che deve contenerla. E allora un vedente, aiutandosi con il mouse, o modificando
i valori delle dimensioni, può ingrandirla o rimpicciolirla.
Non me la sento invece di invitare un cieco a provarci, se non per ottenere degli effetti surreali.
***
Ho risposto? Se sì, sono contento. Altrimenti almeno ho chiarito qualcosa a me stesso. E se ho commesso errori, ho invitato qualcuno a correggermeli.
***
alberto buffolino
Ciao Carlo,
purtroppo sì, non possiamo a oggi manipolare nessun tipo di immagine, né tagliarla né fare altro, ma, se qualcuno vuole saperne le dimensione, può installare
anche XNView, che nel menu contestuale restituisce appunto le dimensioni in scala di un immagine. se qualcuno vuole divertirsi, anche se non vedrà mai
l'immagine, può anche installare Image resizer, utile se si vuole inviare un immagine di 2 e passa mega, con una risoluzione da televisore, e si può benissimo
ridurla a una normalissima 1024x768, cioè la risoluzione di uno schermo da computer, con gran risparmio di MB. Segnalo anche, per la più completa accessibilità
dei comandi, la leggerezza e l'immensa quantità di formati supportati, Irfanview, che io uso sempre quando devo fare delle fotocopie di pagine dallo scanner,
perché il risultato è pressoché garantito.
Vi chiederete chi me lo fa fare di installare tutti questi programmi dal momento che non potrò mai vedere l'immagine né applicarvi una benché minima variazione...
be., non saprei dirlo nemmeno io, ma fatto sta che l'altro giorno, fra XNView, Image Resizer e Irfanview, sono stato in grado, con la conferma di un occhio,
di stampare delle immagini perfette, senza sbavature né troppo sfocate. Poi ognuno faccia come crede, ma secondo me anche in questo, come in tutto, dobbiamo
cercare di essere autonomi, o almeno di avere sottomano gli strumenti adatti quando abbiamo un occhio a disposizione, che ci dà le conferme del caso, mentre
noi dirigiamo le operazioni, se così si può dire.

p.s.: comunque la domanda di partenza non è molto chiara, devo dar ragione a carlo.