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Sono andato a Nizza a visionare il top-braille

fonte originale:
adolfo su uic h.e., 04\06\2008, h.

Sono andato a Nizza a visionare il top-braille: si tratta di un apparecchietto che, nelle intenzioni degli ideatori, dovrebbe risolvere i problemi di lettura
di coloro che hanno problemi visivi. Ha le dimensioni di un mouse ed è formato da tre componenti: una telecamera di grande potenza, un microprocessore
una matrice braille a un solo carattere. Lo si impugna tenendo l'indice sulla matrice braille, lo si fa scorrere da sinistra a destra (funziona anche al
contrario). La telecamera rileva lo scritto, il microprocessore lo elabora e manda carattere per carattere alla matrice braille e alla sintesi vocale.
Pur avendo in passato usato l'optacon, ho incontrato notevole difficoltà a mantenere la direzione nel movimento verso destra, a tenere il dito fermo sulla
matrice e muovere l'apparecchio ad una velocità che renda accettabile la lettura. L'apparecchio emette un suono quando la telecamera non è allineata (in
perpendicolare) con la riga scritta, inoltre sulla matrice braille due punzoni (come quelli che formano il carattere) dovrebbero dare indicazioni sul non-allineamento.
Ma non ne ho capito il funzionamento. Non sono riuscito a sapere se qualcuno lo usa già sistematicamente: mi dicevano che in poche ore di allenamento si
legge discretamente. Non ho potuto neppure farmi un'idea sulla robustezza dell'apparecchio, in particolare della matrice braille, che è la parte più soggetta
ad usura.
In autunno ci dovrebbero essere dimostrazioni anche in Italia. Nota dolente: costa 3165 euro.

Ed ora, un po' di pubblicità

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