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NON è MAI TROPPO TARDI.\3

fonte originale:
nunziante esposito su uiciechi.it, 2008-05.

Decima puntata, terzo ciclo.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

Adattamento per disabili visivi delle lezioni tratte dal progetto " Non è mai troppo tardi " di Rai Educational in convenzione con il Ministro per l'Innovazione
e le Tecnologie.

******

TERESA: Ciao SALVATORE.

SALVATORE: Oh ciao ciao.

TERESA: Hai visto, abbiamo mantenuto la promessa e siamo venuti a vedere dove lavori.

SALVATORE: Vi stavo proprio aspettando. Allora che ne pensate?

LUISA: Mi sembra un posto dove si lavora molto, ma io mi sento intimidita, è la prima volta che vado in una redazione di giornale.

SALVATORE: Ma no è un posto di lavoro come un altro, Luisa, vedi ognuno ha la sua postazione, ecco queste sono delle mie colleghe.

Colleghe: Ah, piacere, piacere.

CARLO: E qual è il tuo posto di lavoro?

SALVATORE: Eccolo qua, vedete ho tutto quello che mi occorre per lavorare. La scrivania, il telefono, e il computer naturalmente.

TERESA: Scusa ma quando si tratta di scrivere e di cercare le notizie, come fai se sei sempre seduto ad una scrivania?

SALVATORE: E’ facile vedi, questo programma mi permette di leggere tutte le notizie che arrivano dall’Italia e dal mondo. Sì, vedete le agenzie, ovvero
le notizie che appaiono sul terminale? si aggiornano in continuazione e io se voglio leggerne una non devo far altro che clickarci sopra.

CARLO: Così il giornalista lo so fare anch’io, eh! E’ troppo comodo stare seduti qui in attesa che arrivano le notizie direttamente sul computer.

LUISA: Ma tu la fai troppo facile Carlo, ma ti sembra facile stare qui seduto tutto il giorno a scrivere, a scrivere, bisogna essere capaci. E poi le notizie
che arrivano, sempre, in inglese, in francese, in spagnolo, ma tu Salvatore le sai leggere tutte come arrivano?

SALVATORE: Di solito le leggo in italiano ma con l’inglese me la cavo molto bene, e poi sul portale del cittadino ho scoperto dei corsi di lingua on line
con i quali mi tengo molto esercitato. Sì sì, comunque Luisa Carlo questa volta devo ammettere che ha proprio ragione, ormai il lavoro di giornalista si
svolge quasi esclusivamente alla scrivania. Sì una volta si andava per le strade, con la gente, comunque se devo dire la verità a me che sono vecchiotto
fa comodo così.

TERESA: E quando si tratta di scrivere gli articoli, dopo aver letto le agenzie come fai?

SALVATORE: Ma, è facile, uso questi programmi integrati che mi permettono di scrivere direttamente in pagina, ecco.

CARLO: Ma scusate, in quale pagina esattamente?

SALVATORE: Vedi ad esempio, c’è questo spazio che è destinato al mio pezzo, nella pagina del giornale. Ebbene io lo riempirò usando la tastiera, ecco,
e quando la lunghezza è giusta il bordo dell’articolo apparirà scritto di verde, e così io saprò di aver scritto abbastanza.

* * *

FRANCESCA: Beh ma come sono indisciplinati oggi questi miei allievi, Carlo, Salvatore, allora, la lezione non è nemmeno iniziata già siete in ricreazione?
Carlo torni al suo posto su!

CARLO: Agli ordini signora maestra.

ANSELMO: Certo che se avessi avuto una maestra così carina come Francesca starei ancora alle elementari.

FRANCESCA: Anselmo Anselmo non mi faccia arrossire.

ANSELMO: Sbaglio o quella vicino al portatile è una webcam?

FRANCESCA: Sì dunque questa è una webcam effettivamente, come le ho promesso oggi impareremo tutti ad usarla.

SALVATORE: Francesca mi scusi, prima di passare alla webcam avrei una domanda.

FRANCESCA: Dica pure SALVATORE.

SALVATORE: Dunque stavo dicendo prima a Carlo che questo fine settimana io vorrei andare a Milano perché devo fare una breve visita a dei parenti di mia
moglie e così vorrei approfittare, stando lì, per vedere qualcosa di interessante prima di tornare a Roma.

TERESA: Vuoi visitare la città? Ma se non sbaglio tu già conosci Milano no?

SALVATORE: Ma sì sì, ci sono stato parecchie volte, ma la mia intenzione non è quella di fare un giro turistico della città ma di vedere qualcosa di interessante,
qualcosa di nuovo, non so se ci sono delle mostre, degli eventi, qualcosa di particolare insomma.

CARLO: Beh io l’avrei una guida di Milano, ma è un po’ vecchiotta, ecco.

MARIANNA: Ma tu per vecchiotta che cosa intendi? Sii più preciso, dell’epoca delle carrozze a cavalli, delle locomotive a vapore? sai, data la tua veneranda
età....

CARLO: Spiritosa, ha parlato la minorenne.

FRANCESCA: Allora state buoni su! Dunque, sicuramente Salvatore noi tutti insieme l'aiuteremo perché, come spesso abbiamo visto, quale miglior fonte se
non internet in questi casi che è anche la fonte sicuramente più aggiornata?

LUISA: E’ vero, ora mi ricordo, non molto tempo fa noi abbiamo consultato il sito del Comune di Roma quando io e Teresa dovevamo andare a vedere un concerto
all’Auditorium e lei ci aveva indicato questo sito, dove ci sono descritte le mostre, le manifestazioni, qualsiasi cosa che capita in questa città. E quindi
...

TERESA: E quindi se c’è un sito del comune di Roma ce ne sarà senz’altro uno simile anche per il comune di Milano no?

FRANCESCA: Brave ragazze, voi sì che mi date soddisfazione, mica come i maschi quest’oggi che sono tutti distratti e disubbidienti. Allora, sì avete ragione,
effettivamente il comune di Milano ha un suo sito, come del resto molte altre città d’Italia.

PROFESSORE: E visto che il sito del comune di Roma è http://www.comune.roma.it, quello di Milano sarà certamente http://www.comune.milano.it. Giusto?

FRANCESCA: Zelante. E’ vero professore, ha ragione. Però noi facciamo finta di non saperlo, di ignorare questa informazione così facciamo anche un po’
di esercizio per rivedere insieme come trovare, partendo da zero, una informazione tipo questa. Chi si offre come volontario?

DOTTORE: Ci penso io. Apro Internet Explorer dando invio sull'icona apposita che trovo sul desktop, apro il menu preferiti con alt più P, cerco Motori
di ricerca con freccia giù, premo freccia destra per il sottomenu, Scelgo uno dei motori di ricerca, per esempio Altavista, e premo invio.

Dalla pagina che si apre, vado con le frecce verticali o con il tasto tab sul campo dove devo scrivere cosa cercare, premo invio per attivare la modalità
scrittura e scrivo quello che cerco. In questo caso, scrivo comune di milano e premo invio.

E voilà, quasi istantaneamente la ricerca mi fornisce una pagina con una lista di siti.

FRANCESCA: Invece di fare la ricerca che il Dottore ci ha ricordato, digitiamo http://www.comune.milano.it, come giustamente ha detto, Perché è proprio
quello l'indirizzo che ci serve. Bravo dottore. Quindi, apriamo la barra degli indirizzi, digitiamo http://www.comune.milano.it e premiamo invio.

Quella che si apre è l’home page del sito della città di Milano.

Appena si carica completamente la pagina, fermiamo la sintesi con il comando apposito del nostro screen-reader, e scorriamo la pagina con i comandi con
i quali siamo abituati. La prima volta che si accede ad un sito, come vi ho sempre ricordato, conviene esplorare la pagina con freccia giù, in modo da
leggere tutto quello che c'è. Se scorriamo questa pagina con freccia giù, troveremo prima una serie di link e poi il grafico in città.

Subito dopo questa voce, troveremo due link che sono: "Quando" e "Dove". Se usiamo questi due link avremo Tutto quello che ci interessa in merito ad eventi
ed appuntamenti culturali per il tempo libero. Quindi è esattamente quello che fa per lei Salvatore.

Allora, noi possiamo premere invio sul link DOVE, e si apre una pagina del sito che ci fa capire che la città viene suddivisa in aree che a seconda del
colore e del numero, le aree sono anche numerate, e corrispondono, ovviamente, a una zona di Milano.

Si capisce subito che la 1 sarà la più centrale , la 2 quella che segue e così via. A seconda del nostro interesse possiamo scegliere un’area, ma si può
fare ancora meglio.

Infatti, se torniamo indietro alla pagina precedente, con alt più freccia sinistra, ci ritroveremo di nuovo sul link "dove". Premendo freccia giù troveremo
altri link e grafici riferiti alle news del giorno.

Di seguito c’è anche il grafico SCELTI PER VOI, che precede una sezione della pagina dove il comune ha fatto una piccola selezione già di qualche evento
particolarmente interessante e per ognuno c'è un link.

Si può scegliere ovviamente di andare al cinema, di andare a vedere una mostra. C’è qualche idea per chi ha dei bambini, quindi ce n’è insomma per tutti
i gusti.

SALVATORE: Mi scusi Francesca, scorrendo più sotto della sezione scelti per voi della home page, c'è questa sezione gli speciali, dove c’è un link che
sembra molto interessante, visita virtuale a Palazzo Marino. Io non sono mai stato a Palazzo Marino, perché non vediamo di che si tratta?

FRANCESCA: Buona idea. Allora andiamo a vedere, scendiamo con freccia giù sulla nostra home page, cerchiamo il link "Visita virtuale a Palazzo Marino"
e premiamo invio.

Appena si apre la pagina, scorrendo con freccia giù troviamo una breve spiegazione, una breve storia del palazzo e poi ci sono tutti i link rappresentati
da foto.

In realtà, queste foto non sono programmate in modo tale da avere un commento,cioè una spiegazione che indica dove porta il link e solo chi vede lo può
capire.

Siccome ho fatto guardare ad un vedente, questi link noi non li possiamo usare completamente. Infatti, anche se diamo invio su questi link ed apriamo una
nuova pagina, non vedremo mai i pulsanti che aprono dei piccoli video riguardanti il palazzo e potremo leggere solo le brevi spiegazioni che sono accessibili.

Le pagine che si aprono con questi link, essendo degli applet Java, contengono dei comandi che non sono attivabili con i comandi di uno screen-reader,
quindi, non si riesce ad avviare e a vedere i comandi per attivare questi video.

Approfitto per parlarvi di questa cosa che può rappresentare un pericolo. Per noi, se non ci vengono indicate le foto con del testo che le descrive,come
avviene per i link di questa pagina, è un grosso problema perché non sappiamo cosa produce la pressione di invio su questi link.

Per poter sapere a cosa portano, dobbiamo per forza maggiore usare i link. Questa cosa va bene su un sito ufficiale come questo, ma se il sito non lo conosciamo,
vi consiglio di non usare mai un link senza sapere cosa apre, perché ci può essere sempre il pericolo di abilitare quello che non si vuole.

Allora, quando diamo invio su uno di questi link, parte un applet Java che mostra una nuova pagina, all'interno della quale, dopo pochi secondi viene visualizzato
un video di cui non abbiamo nessuna percezione.

Fortunatamente il testo a video è accessibile e possiamo leggere la breve descrizione che viene fornita sulla pagina.

******

Nota bene: Da questo sito non possiamo avere quello che altri siti consentono come, per esempio quello della RAI, nel quale, se non altro, possiamo almeno
avviare i filmati proposti ed ascoltarne l'audio.

Su un sito dove si pubblicano dei filmati, sarebbe buona norma per lo meno commentarli, aggiungendo una traccia audio con le spiegazioni di quello che
viene proposto nel filmato. Senza traccia audio, per noi i filmati risulteranno inesistenti.

Inoltre, un vedente può gestire questi filmati con il mouse, azionando tutti i comandi grafici che hanno questi video, ma generalmente, nessuno pensa di
etichettare i grafici che rappresentano le manopole e i pulsanti del televisore rappresentato sulla pagina, per cui risulta per noi impossibile gestire
i comandi di avvio, pausa, rallentamento, avanzamento rapido, riavvolgimento rapido e quant'altro mettono a disposizione questi sistemi di visualizzazione
sul web.

Eppure sarebbe una sciocchezza prevedere di etichettare i grafici e rendere possibile anche a noi la gestione di queste cose per le quali, ovviamente,
apprezziamo solo il parlato, in assenza del quale, ci interessa poco avviare il video.

IN questo caso, visto che i video proposti non hanno la traccia sonora,non possiamo usufruire di altro, oltre alle spiegazioni sommarie che già si possono
leggere.

Ovviamente, perdiamo tutti i particolari che un vedente coglie nei video proposti, ma se il programmatore avesse previsto una traccia audio con le spiegazioni
dei particolari, potremmo usufruire anche noi dei dettagli.

SALVATORE: Fantastico. A casa mi guarderò questo sito con calma leggendomi tutte le descrizioni fornite, così sarò preparatissimo già prima di partire,
e metterò a buon frutto tutti i tempi morti di questo week end, con delle belle visite, magari a mostre, manifestazioni e chissà, anche a palazzo Marino,
ecco.

MARIANNA: Certo che oggi non esistono più i turisti sprovveduti che arrivano in un posto e non sanno che cosa vedere o dove andare, grazie ad internet
è molto più facile prepararsi un buon itinerario prima di partire.

FRANCESCA: Parole sante Marianna, sicuramente la rete è la guida più completa e aggiornata che esista, così tra l’altro rischiamo di non perderci le cose
più interessanti.

* * *

PROFESSORE: Salvatore tu che sei giornalista, mi aiuteresti a preparare una scenetta comica su un possibile esame da capostazione?

SALVATORE: Okay l’idea mi piace, è molto carina, e dimmi ma da quando è che hai questa passione per il teatro?

PROFESSORE: Eh da sempre, dai su proviamo proviamo.

SALVATORE: Va bene, va bene, oggi mi sembri un bambino. Allora incominciamo vai!

Professore: Dunque anche lei vuol diventare capo stazione?

Salvatore: sì sì, signor ingegnere, è il grande sogno della mia vita, o capostazione o niente!

Professore: Bene bene bene, allora si parte!

Salvatore: Ah, prendiamo il treno?

Professore: Ma no, ho parlato in senso figurato.

Salvatore: Ah, boh.

Professore: Dunque lei è un capo stazione.

Salvatore: No, non ancora, però spero di diventarlo.

Professore: Mi lasci dire, lei è un capostazione di una stazione a binario unico.

Salvatore: Ah sì sì io sono figlio unico.

Professore: Ma cosa vuole che mi importi se lei è figlio unico, io sto parlando del binario. Su, su, non si distragga, e rifletta bene quando risponde.
Dunque su questo binario unico viaggiano due treni in senso contrario, che se nessuno li ferma si scontreranno proprio davanti alla sua stazione. Lei che
fa? che fa mi dica mi dica!

Salvatore: Corro incontro a uno dei due treni con la bandierina rossa per farlo fermare!

Professore: Il macchinista non può vederla perché c’è nebbia fitta.

Salvatore: E allora faccio scoppiare dei petardi lungo la carreggiata, in modo da imporre l’alt immediato, ecco.

Professore: Niente da fare, perché il rumore dei petardi si confonde col rumore dei tuoni.

Salvatore: Uhm , e allora e allora, ah ecco chiamo i pompieri e li faccio intervenire con i loro mezzi a informare i due treni.

Professore: il temporale, il temporale ha isolato tutti i telefoni della zona.

Salvatore: Niente pompieri, niente bandierina, niente petardi, a questo punto io chiamo mia moglie.

Professore: Sua moglie?

Salvatore: Mia moglie.

Professore: Scusi ma che c’entra sua moglie?

Salvatore: C’entra c’entra, gli dico “Marì scenni, viene a tte gustà sto scontro”!

Ridono.

* * *

FRANCESCA: Molto bene, oggi accontenteremo il nostro amico Anselmo e utilizzando il programma Messenger che abbiamo imparato ad usare lo scorso anno, studieremo
come si fa un collegamento con una webcam, in modo tale che il nostro Anselmo possa vedere, possa essere visto dalla sua quasi fidanzata.

ANSELMO: Finalmente. Grazie Francesca, non vedevo l’ora.

LUISA: Scusi Francesca, ma io proprio non ricordo di che cosa si tratta.

FRANCESCA: Molto semplice. Allora, la webcam, eccola qui, è una piccola telecamerina che viene collegata al nostro computer che serve per fare foto, video,
o che, collegandola ovviamente al computer, il quale a sua volta è collegato in rete, può permetterci un collegamento proprio in diretta con le persone
con cui stiamo chattando, per esempio, con il nostro programma messenger.

LUISA: Ma è una specie di videochiamata allora?

FRANCESCA: Più o meno. Però, è importante che sappiate che se non avete mai utilizzato una webcam sul vostro computer dovete installarla. Questa è una
procedura molto semplice e che si effettua tramite il cd che trovate nella confezione.

Basta inserire il cd nel vostro computer, partirà automaticamente la procedura, voi dovrete solo dare invio sui pulsanti AVANTI, sul pulsante accetto per
la licenza, scegliamo la cartella dove installare il programma di gestione se non accettiamo quello di default e alla fine della procedura probabilmente
dovrete premere invio sul pulsante FINE.

Durante l'avvio dell'installazione, qualora non trovassimo i pulsanti suddetti, li cercheremo con tab e se qualche schermata non viene letta, la leggeremo
con il cursore del mouse, andando in esplorazione dello schermo.

Il computer si dovrà sicuramente riavviare. A questo punto il gioco sarà fatto, basterà poi collegare la webcam al vostro PC.

Qualche marca di webcam ha la schermata di avvio per l'installazione che è totalmente grafica e non è possibile avviare il setup con la tastiera. Se non
vogliamo avvalerci del solito occhio in prestito, In questo caso, basta chiudere la schermata con alt più F4, andiamo in menu avvio, cerchiamo esegui,
freccia destra per entrare nel sottomenu, scriviamo la lettera del lettore CD, senza spazi scriviamo ancora un duepunti, una controbarra e premiamo invio.

Si apre la cartella del CD e vengono mostrati file e cartelle. Cerchiamo sulla cartella principale o all'interno delle altre cartelle il file setup.exe
e premiamo invio. Il resto dell'installazione è come spiegato sopra.

DOTTORE: E come si fa a collegare la webcam?

FRANCESCA: Molto semplicemente. Ecco qui la webcam, la vostra webcam si collega tramite il cavetto alla porta USB, voi avete già nei vostri computer installato
il programma, ecco qui, e il computer rileverà subito una nuova periferica. Basta solo aspettare che il computer la carichi in memoria.

ANSELMO: Ma io non vedo niente.

FRANCESCA: Calma Anselmo. Lei non vede nulla perché la webcam ancora non è in funzione, quindi basterà attivare il programma di Messenger perché questo
accada. Facciamolo insieme. Ricordate come si fa ad avviare Messenger?

Tutti: Sì sì.

FRANCESCA: Bravissimi, mi fido. Allora, andiamo nel menu avvio, PROGRAMMI o tutti i programmi, MSN MESSENGER, premiamo invio e si apre la pagina di avvio
di Messenger.

Se non abbiamo l'avvio automatico con tutti i dati inseriti, si apre la schermata in cui si inseriscono i propri dati.

Dobbiamo inserire l’indirizzo di posta elettronica, il mio in questo caso, quindi scrivo francescamaitardi@hotmail.it, premo tab per passare al campo successivo
e scrivo la mia password che è MAITARDI. Premiamo tab fino al pulsante SIGN IN, che vuol dire entra, premiamo invio ed entriamo in questo mondo virtuale,
in questa chat.

Compare la finestra di Messenger. Ci possiamo spostare sui vari campi con il tasto tab, sceglieremo le varie cose con le frecce e azioneremo i pulsanti
o i comandi con invio.

Il programma si posiziona sul campo con una serie di nomi, in questo caso c’è un suo omonimo Anselmo che è un mio amico. Queste sono le persone che sono
in collegamento potenziale con noi, quelle che abbiamo abilitato e che ci hanno abilitato alla chat.

ANSELMO: E’ proprio come quando io chatto con la mia quasi fidanzata!

FRANCESCA: Esattamente. Allora, per poter sapere se le persone che abbiamo nella lista sono raggiungibili, cioè libere per la chat, premiamo freccia giù
e, se sono installati gli script giusti per questo programma, lo screen-reader ci leggerà il nome della persona e la sua condizione di in linea, non in
linea, non al computer, eccetera.

Se noi ci siamo posizionati sulla persona con cui vogliamo entrare in contatto, ammesso che sia in linea, premiamo invio e si apre una nuova finestra con
due riquadri.

Mettiamo di aver premuto invio su Anselmo che è in linea, Uno è il riquadro nel quale posso scrivere e quindi scambiare cose per iscritto con Anselmo.
Allora, scriviamo ciao, premiamo invio per inviare il nostro messaggio, e questa parola si trasferisce nel secondo riquadro che è quella che lui vede.
Lo screen-reader ci leggerà quello che abbiamo appena inviato.

ANSELMO: Fin qui tutto è normale. Io lo faccio sempre.

FRANCESCA: Lo so che fin qui è tutto normale, e se Anselmo ci risponde, lo screen-reader ci leggerà quello che lui ci risponde. Lo screen-reader ci avviserà
anche durante l'attesa, quando Anselmo sta scrivendo un messaggio.

Una cosa vi raccomando, quando state chattando con un vedente, sarebbe meglio avvisarlo che non deve inviare messaggi a raffica perché se arriva un messaggio
mentre state scrivendo, non vi sarà letto dallo screen-reader.

Però, adesso io vi spiego come si usa una webcam,nonostante a noi non serve direttamente per ovvi motivi.

Ci basta premere tab fino al pulsante avvia la videochiamata, premiamo invio e qui entra in gioco la nostra webcam.

Si apre una pagina in cui ci sono due riquadri. Nel primo la nostra webcam ci inquadra, mentre nel secondo riquadro avremo quello che la webcam di Anselmo,
in questo caso, sta inquadrando. Facile no?

Tutti: Sì.

DOTTORE: E’ molto bello. Potrei contattare amici che vivono in altre città e che non contatto da tanto tempo.

FRANCESCA: E’ un’idea. Lei è soddisfatto Anselmo? Oh! Dunque adesso per chiudere il mio collegamento mi basta premere alt più F4. Mi ritrovo sulla finestra
precedente, dopo aver interrotto la chiamata.

Poi, per non fare una brutta figura, saluto il mio amico, in questo caso Anselmo, perché era solo un saluto veloce che ci serviva per vedere come funziona
la chat, Scriviamo "Scusa Anselmo, era solo una prova, ciao, a dopo.

Per chiudere invece proprio il mio collegamento, quindi uscire da messenger, premo prima alt più F4 e chiudo la finestra principale di Messenger. poi,
vado con il tasto tab nel system tray, la zona vicino all'orologio, cerco con le frecce il pulsante di Messenger e premo invio. Dal menu che si apre, scelgo
esci da Messenger e premo invio per chiudere la connessione.

Facile no?

Tutti: Sì sì certo.

FRANCESCA: Ecco, ora siete praticamente in grado di usare Messenger con una webcam, se volete potete acquistarla nei negozi specializzati, il prezzo non
è altissimo, e avete visto che l’utilizzo è davvero semplice. Lei per esempio Luisa potrebbe acquistarla per sua figlia, poi potrebbe chiederle di posizionarla
vicino alla culla di suo nipote ogni tanto, così potrebbe vederlo quando vuole. Che ne dice?

LUISA: Ottima idea, credo proprio che lo farò.

* * *

DOTTORE: Ma che vuoi fare?

ANSELMO: Vieni, proviamo a fare come ci ha insegnato Francesca, voglio proprio vedere se questa webcam funziona anche quando sono io a usarla.

DOTTORE: Va bene va bene Anselmo, facciamo una prova.

ANSELMO: Oh, siamo fortunati, eccola qui, la mia quasi fidanzata è su Messenger. Ora proviamo a inviarle una videochiamata.

DOTTORE: Finalmente ci sei riuscito. Eccola eccola Anselmo, è proprio come ci ha fatto vedere Francesca. Tutto perfetto.

Quasi fidanzata: “Salve dottore, da qui riesco a vedere anche lei. Si ricorda di me, ci siamo conosciuti a lezione di tango l’anno scorso”.

Dottore: E come potrei dimenticare un così bel visino. Ma esattamente dove si trova?

ANSELMO: Ma quante volte te lo devo dire, sta in Argentina a prendere lezioni di tango per diventare sempre più brava!

DOTTORE: Eh che modi! A me mi sa tanto che qui c’è qualcuno che è geloso, eh?

ANSELMO: Guarda, ancora sta scrivendo.

Quasi fidanzata: non litigate. Sto imparando un sacco di cose e ci sono maestri davvero bravi. Ora devo salutarvi perché mi aspetta una lezione, ma ora
che hai imparato a usare la webcam, potremmo vederci più spesso. A presto allora.

Anselmo: peccato! È già scomparsa! Hai sentito cosa ha detto dei maestri di tango? “sono proprio bravi”.

DOTTORE: Ma allora è vero, sei proprio geloso! E dai, su, non te la prendere, hai visto come era contenta a vederti, e poi, quasi quasi, sembravate due
fidanzati sul serio.

* * *

FRANCESCA: Bene, quindi ora che abbiamo imparato tutti a usare Messenger con la webcam direi che le nostre possibilità di comunicare attraverso la rete
sono aumentate notevolmente. Che ne dite?

ANSELMO: E’ stato fantastico poter parlare con una persona che vive molto lontano, guardandola addirittura in faccia. Altro che chattare!

TERESA: Eh già, grazie a internet, a messenger, alla webcam è come se non esistessero più barriere al mondo. E’ formidabile!

SALVATORE: Eh beh ragazzi, andiamoci piano eh, le barriere ci sono ancora, specialmente quelle culturali, per esempio una da superare è sicuramente quella
della lingua, ma anche in questo caso io penso che basti un po’ di impegno e la si supera.

PROFESSORE: ma figurati, la lingua per me non è stato mai un problema.

MARIANNA: Lo credo, con la linguaccia che ti ritrovi il problema è soltanto da parte nostra. Dovresti farla riposare ogni tanto, così ci rilassiamo anche
noi!

PROFESSORE: ma dimmi un po’ Marianna, oggi ce l’hai proprio con me?

TERESA: ma no, Marianna sta scherzando. Ho capito io cosa intendeva dire Salvatore, parlava della difficoltà a comprendere le lingue straniere.

Lavorando in un giornale come lavora lui, ha a che fare con articoli e notizie provenienti dalle varie parti del mondo, scritte in tutte le lingue, e che
lui deve sapere anche tradurre.

LUISA: E se non sbaglio Salvatore tu ci avevi detto che avevi incominciato a seguire dei corsi di lingua in internet.

SALVATORE: Sì Luisa è vero, curiosando nel portale del cittadino ho scoperto la possibilità di accedere a questo genere di corsi, e così ho cominciato.
Ebbene devo dire di essere soddisfatto dei risultati ottenuti.

ANSELMO: Ma di cosa state parlando? Francesca ma è possibile frequentare dei corsi di lingua su internet?

FRANCESCA: Certamente Anselmo, ci sono corsi di vario tipo tra cui anche i corsi di lingua, e naturalmente questi corsi possono essere di vario livello.

ANSELMO: Interessante, anch’io vorrei iscrivermi a un corso di lingua come Salvatore. Cosa dovrei fare?

FRANCESCA: Sarà semplicissimo. Salvatore direi, visto che lei ha trovato tutto da solo, perché non ci mostra quali sono i passaggi per poter usufruire
di questi corsi.

SALVATORE: Volentieri Francesca. Allora, andiamo sul desktop, cerchiamo l'icona internet explorer e premiamo invio. Quando si apre la pagina impostata
da noi all'avvio, apriamo la barra degli indirizzi con control più F12, scriviamo http://www.italia.gov.it e premiamo invio.

Si apre il portale del cittadino. Ecco, siamo sulla home page, cerchiamo il link alla stessa pagina FORMAZIONE ON LINE e premiamo invio.

Si apre la pagina relativa, sulla quale cercheremo il link LA PROPOSTA FORMATIVA DI ITALIA.GOV, e premiamo invio.

Sulla pagina che si apre con questo link, quella della PROPOSTA FORMATIVA, andiamo sul link GESTISCI IL TUO PERCORSO FORMATIVO e premiamo invio.

Si apre la pagina per entrare nell'area vera e propria per la formazione. Qui, se non ci siamo già registrati, dobbiamo cercare il link registrati e premere
invio.

Si apre la pagina con il form per inserire i dati richiesti per la registrazione. A registrazione ultimata, all'indirizzo e-mail che viene richiesto durante
la registrazione, avremo tutte le indicazioni e la password, provvisoria, con l'invito a cambiarla al primo accesso.

Ma visto che io sono già registrato, beh, vado subito dopo al link registrati e trovo i due campi editazione dove inserisco i miei dati. Mi posiziono sul
campo che trovo dopo la parola login, premo invio per attivare la modalità scrittura, scrivo semplicemente il mio pseudonimo che è GIORNALISTA e premo
tab per passare al campo successivo.

Qui, scrivo la mia password, che è*******. Come ci ha sempre detto Francesca, mai far sapere la propria password, premo ancora tab e vado sul pulsante
entra, dove, premendo invio, apro la pagina con L'Elenco dei servizi disponibili.

Significa che la pagina che si apre mi mostra tutti i servizi ai quali mi sono registrato.

Quando si esegue la prima volta la registrazione, la pagina che si apre non è questa, ma avremo presente una pagina che ci consente di scegliere, da un
elenco di corsi, quelli ai quali vogliamo partecipare.

Ogni corso che ci interessa , deve essere scelto abilitando la casella di controllo relativa che attiveremo con la barra spaziatrice.

Si chiude il tutto inserendo i dati personali e premendo invio sul pulsante conferma registrazione.

All'indirizzo email che abbiamo fornito durante la registrazione, ci viene inviata la password e un indirizzo al quale accedere per entrare in questa area
e cambiare la password con una di nostra scelta.

Quando dobbiamo accedere ai corsi scelti, come ho fatto io, si inserisce la userid e la password e si entra in questa pagina.

Qui, usando il solito link contenuto della pagina, ci portiamo sulla parte dove troviamo le indicazioni e i link per andare ai servizi per i quali ci siamo
registrati.

Raggiunta la parte della pagina interessata, dobbiamo scegliere il link formazione on line e premiamo invio.

La pagina che si apre non presenta i soliti link per spostarsi rapidamente alle varie sezioni della pagina, quindi, usando i comandi dello screen_reader
per spostarsi, raggiungeremo il contenuto che si trova dopo il menu di navigazione.

La prima volta consiglio di usare le frecce verticali e, quando avremo imparato bene cosa contiene la pagina, useremo i comandi ai quali siamo abituati.
Per chi usa Jaws, con insert più invio in ripetizione si salta subito ai contenuti.

Qui, nei contenuti della pagina, cercheremo il link "Fruizione corsi" e premiamo invio.

La pagina che appare mostrerà tutti i corsi disponibili per noi, quelli cioè ai quali ci siamo iscritti in fase di registrazione, con i relativi link per
avviare il corso con la relativa visualizzazione delle spiegazioni a schermo.

Allora, ci posizioniamo sul link con il titolo del nostro corso, cioè per esempio inglese livello A1 della scala del consiglio d’Europa, cioè principiante,
e premiamo invio.

Ecco, sulla pagina che si apre, nella parte dei contenuti, ci appaiono i link che aprono le relative pagine che visualizzano i moduli facenti parte del
corso.

Se selezioniamo uno dei link ai moduli, per esempio, modulo primo, e premiamo invio, compare la pagina relativa con un elenco di link che portano agli
argomenti di esercizi di grammatica, di pronuncia e così via.

Infine, se raggiungiamo il contenuto della pagina, scegliamo uno di questi link e premiamo invio, si comincia a lavorare.

PROFESSORE: ma quanto costano questi corsi?

FRANCESCA: Sono completamente gratuiti.

DOTTORE: Grandioso!

FRANCESCA: E non finisce qui. Pensate che alla fine del corso è possibile dare una personale valutazione. Infatti, selezionando il link VALUTAZIONE CORSO
che troveremo sulla pagina del corso stesso, si apre una pagina con un questionario, solito modulo con i vari campi per poter scrivere o fare delle scelte.

Vi ricordo che per questi form da compilare vale sempre la regola che raggiunto il primo campo dobbiamo premere invio per attivare la modalità scrittura,
per poter scrivere o fare una scelta,e si usa il tasto tab per spostarsi da un campo a quello successivo.

Diamo invio sul link " Valutazione del corso", si apre la pagina con il modulo da compilare.

Ci posizioniamo sul primo campo per fare la scelta, si tratta di una scelta con pulsanti radio, quindi, individuato il pulsante da scegliere, premiamo
invio per attivare il pulsante e contemporaneamente anche la modalità scrittura.

Ci spostiamo con tab ai campi successivi dove, con appositi pulsanti radio, risponderemo ad alcune domande sugli obiettivi che questo corso si era prefisso,
sull’interesse degli argomenti trattati e anche sul giudizio dell’utilità di questo corso nel mondo del lavoro.

Siccome questa parte non è completamente accessibile, perché le etichette dei pulsanti radio non sono associate in modo corretto ai relativi pulsanti,
se non vogliamo correre il rischio di rispondere in modo sbagliato alle domande che ci vengono poste, conviene fare così:

ci posizioniamo sul primo campo, scegliamo il pulsante radio che ci interessa e premiamo invio. Abbiamo attivato il pulsante e la modalità scrittura.
Visto che si è attivata la modalità scrittura, premiamo tab per passare al campo successivo.
Disattiviamo la modalità scrittura, facciamo la scelta del pulsante radio e premiamo di nuovo invio.
Ripetiamo fino al termine del form, dove si deve dare invio sul pulsante di conferma.

ANSELMO: Bene bene, a casa mi registrerò anch’io e mi metterò a studiare un po’ di inglese e un po’ di spagnolo, così non potrete più prendermi in giro
dicendomi che non conosco le lingue.

PROFESSORE: Beh Anselmo, non so perché ma mi riesce un po’ difficile immaginarti poliglotta, anzi credo sia proprio fantascienza.

ANSELMO: Ah sì, vedremo.

FRANCESCA: Su Anselmo non se la prenda, naturalmente il professore stava scherzando. Però, è vero che per seguire un corso d’inglese ci vuole un bell’impegno,
se lo ricordi, perché bisogna studiare.

In fondo il computer, lo abbiamo detto mille volte, ci può dare degli strumenti, però, poi la fatica deve essere la vostra. Bene, dopo tutte queste perle
di saggezza la lezione direi che può terminare qui.

Allora io vado al mio corso di pattinaggio, se voi volete raggiungermi sapete dove trovarmi.

* * *

PROFESSORE: Certo che è proprio brava la nostra Francesca, eh?

ANSELMO: Chi l’avrebbe mai detto! Sa fare proprio tutto: insegna, volteggia, eccome volteggia!

TERESA: Ah sì, è veramente bravissima.

FRANCESCA: Uh guarda, gli allievi! Ciao, come va? Lui è il mio maestro Claudio.

Claudio: Piacere Claudio. Ben arrivati.

FRANCESCA: Questa è parte della mia classe del computer. Ragazzi ma quando mi avete chiesto l’indirizzo di questo posto avrei scommesso che non ci sareste
mai arrivati, invece eccovi qua. Bravissimi, adesso mettete subito i pattini e iniziate anche voi.

ANSELMO: Non aspettavo altro che questo invito.

TERESA: Sì lei parla bene Francesca, ma, questo non mi sembra uno sport adatto per me, io non sono più una ragazzina.

FRANCESCA: Ma no ma no Teresa, non c’è niente di pericoloso. Vi ricordate quando abbiamo iniziato con il computer? dicevate che non ce l’avreste mai fatta,
invece oggi siete bravissimi. Quindi avanti, provate anche voi.

PROFESSORE: Coraggio Teresa. Ha ragione Francesca, forse con un po’ di prudenza riusciremo almeno a tenerci in equilibrio.

TERESA: Eh va beh, se proprio insisti, andiamo a metterci questi pattini.

PROFESSORE: Andiamo, andiamo.

ANSELMO: Non potrebbero avere due lame questi cosi, così sono pericolosi!

TERESA: Ma allora è la prima volta che pattini sul ghiaccio anche tu?

ANSELMO: Ma vorrai scherzare, a me i campioni delle olimpiadi di Torino mi fanno un baffo, io sono un pattinatore provetto.

TERESA: Sì sì, lasciamoglielo dire, tanto meglio lasciarglielo credere.

FRANCESCA: Ehi ragazzi ma quanto ci mettete, vi sto aspettando, venite.

TERESA: Andiamo, piano, calma, calma.

FRANCESCA: Oh un po’ alla volta, vedete che ci riuscite anche voi. Bravi, bravissimi, allora mentre vi esercitate ancora un po’ mi raccomando, vado a farmi
un altro giro di pista. Okay?

PROFESSORE: Anselmo perché non la segui, visto che sei così bravo. Su, su!

ANSELMO: Certo certo, sto facendo un po’ di riscaldamento con voi per non mettervi in imbarazzo. Io vado eh, vado?

PROFESSORE: Vai, vai.

FRANCESCA: Anselmo, si è fatto male?

ANSELMO: Un pochino, questi pattini devono essere difettosi!

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Nunziante Esposito.