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prg generatore onde binaurali

giuseppe di grande su uic h.e., 02\07\2008, h. 07.34.

Ho scritto un semplice programma per la generazione di onde binaurali. Il
programma è gratuito.
Gli effetti non li ho ancora provati a fondo, ma la sensazione che si prova
è davvero strana.
La tecnica consiste nell'ascoltare un suono di una determinata frequenza
nell'orecchio sinistro, e un altro suono che si discosta di poco
nell'orecchio destro. La differenza di frequenza verrà percepita e trattata
dal cervello. Gli effetti sono i più vari, o dovrebbero esserlo. Vanno dalle
frequenze per addormentarsi, per rilassarsi, per viaggiare, per svegliarsi,
eccetera.
Vi consiglio sedute di non più di mezz'ora. A meno che non vi addormentiate.
Ho impostato il programma a generare un suono di 440 hz sul canale sinistro
e 445 sul canale destro. Ognuno può modificare le frequenze come vuole. Tale
differenza di 5 hz rientra nello spettro sonoro delle onde teta. L'onda
generata è sempre sinusoidale.
Vi consiglio di ascoltare e di provare questo programma mettendovi a portata
di mano la tastiera, per poter eventualmente interrompere il suono quando si
vuole. L'ascolto va fatto in cuffia in un ambiente privo di disturbi
esterni.
Male che vada potete utilizzare il programma per accordare la vostra
chitarra: 440 hz equivalgono al LA. [smile]
Vi lascio col link per scaricarlo e subito dopo una dettagliata spiegazione
di questo fenomeno.

Ed ora, un po' di pubblicità

:

http://www.digrande.it/pages/download/download.asp?file=yourfreedoser

LE ONDE CEREBRALI

Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi . Per
esempio,
nell'arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci
muoviamo
da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.
Ma anche gli stati di coscienza fanno parte della nostra comune esperienza:
quando
ci sentiamo particolarmente , insolitamente , eccezionalmente ,
profondamente .
Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza
sono
dovuti all'incessante attivita' elettrochimica del cervello, che si
manifesta attraverso
: le onde cerebrali, appunto.
La frequenza di tali onde, calcolata in 'cicli al secondo', o Hertz (Hz),
varia
a seconda del tipo di attivita' in cui il cervello e' impegnato e puo'
essere misurata
con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono comunemente le onde
in ,
che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse .

Onde beta

Hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz e sono associate alle normali
attivita'
di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono
infatti
alla base delle nostre fondamentali attivita' di sopravvivenza, di
ordinamento,
di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci
circonda.
Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde
beta.
Esse, poi, ci permettono la reazione più veloce e l'esecuzione rapida di
azioni.
Nei momenti di stress o di ansia le beta ci danno la possibilita' di tenere
sotto
controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

Onde theta

La loro frequenza e' tra i 3 ed i 7 Hz e sono proprie della mente impegnata
in attivita'
di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere
prodotte
durante la meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti, la fase REM del
sonno
(cioe', quando si sogna). Nelle attivita' di veglia le onde theta sono il
segno
di una conoscenza intuitiva e di una capacita' immaginativa radicata nel
profondo.
Genericamente vengono associate alla creativita' e alle attitudini
artistiche.

Onde alfa

Hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono associate a uno stato di
coscienza
vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla
soluzione
di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero.
Le onde
alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui piùacuta è la
concentrazione
per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio,
dell'attivitÃ
cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.

Onde delta

Hanno una frequenza tra 0,1 e 3 Hz e sono associate al piu' profondo
rilassamento
psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della
mente
inconscia, del sonno senza sogni, dell'abbandono totale. In questo senso
vengono
prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.

Il fenomeno della risonanza

Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a
postulare
la teoria ondulatoria della luce, osservo' che, disponendo a fianco e sulla
stessa
parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento
oscillatorio,
quasi . Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo 'risonanza'.
Nel
caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l'altro alla propria
frequenza.
Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote un diapason, che
produce
onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo
diapason
'silenzioso', dopo un breve intervallo quest'ultimo comincia anch'esso a
vibrare.
La risonanza puo' essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali.
Studi
che si sono serviti dell'elettroencefalogramma hanno mostrato un' evidente
correlazione
tra lo stimolo che proviene dall'esterno e le onde cerebrali del soggetto in
esame.
Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce;
poi,
si e' passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Cio' che si
e' osservato
e' che se il cervello e' sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici)
di una
certa frequenza, la sua naturale tendenza e' quella di sintonizzarsi. Il
fenomeno
e' detto 'risposta in frequenza'. Per esempio, se l'attivita' cerebrale di
un soggetto
e' nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto
viene
sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo
cervello
tende a modificare la sua attivita' in direzione dello stimolo ricevuto.
Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde
alfa.

I due emisferi cerebrali

Il cervello umano e' suddiviso in due emisferi:

Destro:
- sintetico (comprende l'insieme delle parti), concreto, spaziale (coglie le
relazioni
nello spazio), intuitivo (usa sensazioni e immagini), analogico (usa le
metafore),
irrazionale, olistico (percepisce le strutture di assieme), atemporale e
non-verbale.
E' la sede delle attivita' creative, della fantasia.

E sinistro:
- E' analitico (comprende i dettagli), astratto (giunge all'interno,
partendo dal
dettaglio), lineare (lavora in ordine sequenziale), Logico, numerico,
razionale,
simbolico, temporale, verbale. E' la sede di - di tutte quelle attivita' che
coinvolgono
il linguaggio, la scrittura, il calcolo.

I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, il
cosiddetto
. Ogni emisfero ha competenze proprie: l'occhio sinistro, l'orecchio
sinistro e
tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all'emisfero destro;
l'occhio destro,
l'orecchio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse
all'emisfero
sinistro.I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso; elaborano, cioe',
tutti
i processi informativi, secondo modalita' distinte. Per come si e' finora
strutturata,
la nostra società da' una maggiore rilevanza alle modalita' di pensiero
dell'emisfero
sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi definivano l'emisfero
destro.
Ma, una visione piu' bilanciata delle due componenti, un maggiore equilibrio
tra
le funzioni, una armonia tra razionalita' e fantasia e' ciò che, oggi,
forse, l'umanita'
necessita con piu' urgenza. Uno strumento semplice ed efficace per
riequilibrare
il potere dei due emisferi cerebrali e' il suono Come abbiamo visto, ogni
attivita'
cerebrale emette onde particolari, che possono entrare in risonanza con le
onde
sonore esterne. In questo modo il cervello viene 'veicolato' attraverso il
suono,
stimolato a sintonizzarsi su una frequenza (e quindi sull'attivita'
cerebrale che
le corrisponde), portato a funzionare come un insieme.

Consigli per l'ascolto

E' obbligatorio usare le cuffie stereo per l'ascolto del brano, infatti
l'induzione
di onde alfa, come spiegato sopra, funziona con la differenziazione netta
delle
diverse frequenze ascoltate da un orecchio separatamente dall'altro.
Se si ascolta il brano con le casse del computer l'orecchio destro
percepira' entrambi
i suoni, e cosi' il sinistro, quindi non avremo piu' una differenziazione
netta
delle frequenze e l'effetto sara' nullo.
Tenere un volume medio-alto, in modo che le onde vibratorie si possano
sentire chiaramente
ma che allo stesso tempo non diano oppressione ai timpani o senso di
fastidio.
E' importante che dalla scheda sonora vengano tolti tutti gli effetti di
ambiente,
spaziali, 3d e cose del genere, in quanto simulano, alterando il suono
originale,
delle ambientazioni particolari, che possono compromettere l'effetto delle
onde
alfa.
E' da evitare assolutamente l'ascolto durante attività che richiedono molta
attenzione;
per esempio, mentre si è alla guida dell'automobile o si e' al controllo di
sistemi
di sicurezze e cose del genere.

I brani:

Le onde cerebrali hanno una frequenza che l'orecchio umano non coglie. Ma,
l'avvento
dell'elettronica e dell'informatica applicata al settore musicale ha dato la
possibilità
di utilizzare tali frequenze, veicolandole attraverso onde sonore.
Nei brani viene utilizzata una particolare tecnica, chiamata ritmo
biauricolare,
che opera in questo modo: se l'orecchio sinistro viene stimolato con un
suono portante
alla frequenza, poniamo, di 500 Hz (Hertz) e l'orecchio destro con uno a 510
Hz,
la differenza di 10 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello,
perchè
è una frequenza che sta la di fuori dello spettro sonoro).
Il cervello e' così stimolato ad entrare in risonanza con il 'ritmo
biauricolare'
di 10 Hz (onde alfa) e, di conseguenza, con l'attività corrispondente:
rilassamento,
calma, tranquillità .
Le onde alfa accentuano la concentrazione e favoriscono la meditazione.

Per scaricarsi le "droghe" ->
http://www.guruji.it/ondealfa.htm
Oppure una mega raccolta qui:
http://www.megaupload.com/it/?d=HEG3VHFN

Argomento trovato su
http://eracyberpunk.altervista.org/
http://www.nonapritequelportale.com/?q=droghe-virtuali

__._,_.___
d.
io non lo provo per la ipocausia marcatissima a dx (- 85%). ma ti volevo
chiedere se hai studiato qualcosa sugli effetti di queste onde nel caso di
disturbo psicotico.
In altre parole può costituire una sorta di musicoterapia per chi soffre di
allucinazioni o è ripegato su colloqui con personaggi immaginari?
r.
prima di ieri non sapevo nulla, quindi non considerarmi esperto di chissà
cosa. Ieri sera ho fatto una ricerca e ho trovato un sacco di siti,
soprattutto in inglese, che ne parlavano. Ho valutato che fare un software
basilare mi avrebbe impegnato non più di una mezz'oretta e l'ho fatto.
Stamattina ho provato con gli effetti che ho già scritto. Per ora ti
assicuro di non aver avuto visioni o sentito voci al di là del suono
binaurale.
Ho provato anche le frequenze base di 70 hz con differenza di canale di 0,5
hz, e mi sono svegliato poco fa.
Devo dire che il suono fisso così è abbastanza ipnotico. E' più ipnotizzante
di ascoltare suoni di campane tibetane, o psichedelia anni 70, o qualsiasi
altra musica ipnotica e ripetitiva. Facendo un confronto con la meditazione
visiva, penso che si possa paragonare al rivolgere l'attenzione verso un
unico mantra, un po' come fa chi medita.
Il suono può essere anche ascoltato con in sottofondo della musica. In rete
c'è chi dice che mettendo anche un sottofondo di rumore bianco il suono
binaurale ha più effetto.
Altro non so. La cosa è affascinante, ma ognuno la prenda con la dovuta
razionalità.
Il programma è stato scaricato circa 100 volte: siete tutti in meditazione?
Magari si fa una seduta collettiva dove ci si scambia esperienze su
frequenze e differenze. [smile]
Ripeto: è anche buono per accordare chitarre, pianoforti, eccetera, per
testare la capacità dei propri diffusori o per farsi una visita audiometrica
in casa e capire quali frequenze si sentono, quali no, e a quale intensità.
Si consideri che il suono viene sempre emesso allo stesso volume, quindi se
una frequenza si avverte meno di un'altra, o sono le casse o sono le
orecchie ad avvertirla meno. Una scala per fare dei test potrebbe essere: 30
hz, 60, 120, 250, 500, 1000, 2000, 4000, 8000, 16000 hz. Io personalmente
avverto tutte queste frequenze, meno di 30 no, ma qualcosa oltre i 16000 sì.
Il programma può emettere frequenze da 1 a 20000, schede audio permettendo.
Oltre i 22050 hz non è possibile per limitazione dell'hardware... e poi già
noi non sentiremmo nulla, e neanche le casse usate hanno una sensibilità
simile.
Eventualmente impostate una frequenza di 19000 hz e lasciatelo suonare:
forse se avete zanzare in casa andranno via... chissà. [sorriso binaurale]

sulla risonanza
d.

> avete provato, con un portatile, a mettere le mani sulle casse durante
> l'ascolto? Non ho mai provato l'idromassaggio, ma chissà che non sia
> uguale... per ora ho rimediato solo un mezzo mal di testa, ma può darsi
> che dipenda più che altro dal caldo... mi sto divertendo un mondo, però!
r.
questo che noti si chiama risonanza. Ogni oggetto risponde a una determinata
frequenza, quindi in presenza di questa frequenza risuona con essa. E' il
caso ad esempio di quando passa una automobile, una moto, e i vetri delle
finestre vibrano. In sostanza risuonano poiché rispondono alle frequenze
emesse da quelle determinate vetture in transito. Leggevo tempo fa che anche
un ponte potrebbe risuonare al passaggio in marcia di soldati, crollando.
Forse è già accaduto nel passato, forse no. Comunque i suoni possono essere
anche distruttivi. Pensate anche al classico esempio della soprano che fa
spaccare un bicchiere con la propria voce. Si tratta proprio di risonanza:
il bicchiere risuona alla frequenza di quella determinata voce che arriva al
punto di spaccarsi. Gli ultrasuoni utilizzati in medicina sfruttano rpoprio
gli effetti di risonanza. Militarmente ci sono studi in merito per la
produzione di armi (non potevano mancare, mannaggia a loro).
Magari alza il volume delle casse e gioca a trovare la frequenza di
risonanza di qualche oggetto vicino, oppure delle finestre della tua camera.
Questo dopo è un sito che tratta della fisica dei suoni, da cui più sotto
incollo la pagina dedicata alla risonanza:

http://fisicaondemusica.unimore.it/index.html

Caratteristiche generali della risonanza

Si dice risonanza il fenomeno per cui un sistema oscillante è in grado di
assorbire

energia da una sorgente esterna in modo particolarmente efficiente solo ad
una

(o più) frequenze ben precise.

Esaminiamone le caratteristiche grazie ad un esempio:

. Sappiamo per esperienza che una piccola spinta ad un'altalena la fa
oscillare

ad una

frequenza

ben precisa, detta frequenza propria che dipende dalla lunghezza
dell'altalena,

ma non dai dettagli della forza somministrata durante la spinta (vedi

frequenze proprie).

. Se anziché applicare la spinta una sola volta la ripetiamo periodicamente
nel

tempo possiamo studiare come l'altalena risponde al variare della frequenza
della

nostra spinta.

. Troveremo che, se la forza applicata dall'esterno ha una frequenza
prossima alla

frequenza propria

dell'altalena, quest'ultima tende ad oscillare in modo sempre più ampio.

. Invece, per frequenze della forza esterna molto maggiori o molto minori
della

frequenza propria, la nostra spinta ostacola l'oscillazione.

. Concludiamo quindi che la frequenza naturale di oscillazione (o frequenza
propria)

è perciò anche la frequenza per cui una forza esterna trasferisce energia al
sistema

oscillante nel modo più efficiente.

Ogni sistema fisico caratterizzato da

frequenze proprie

di oscillazione può risuonare con una sorgente esterna.

***
d.

> fatemi capire: se io metto un bicchiere di vetro accanto alle casse, a un
> volume sufficentemente altro e con la frequenza giusta, il bicchiere si
> spacca? Sarebbe una cosa grandiosa, anche se non molto auspicabile da
> sperimentare...
r.

Sì, se azzecchi la frequenza di oscillazione del vetro del bicchiere, cosa
molto ma molto difficile, potresti anche romperlo. Prima di provare svuotalo
da eventuali bevande. [smile]
In google cerca: risonanza frequenza bicchiere.

auletta vincenzo

sono contento che questa informazione è arivata in mezzo anoi così semplicemente, ma questa è una scoperta che aveva fatto già il dott. Tomatis otorino
italo-francese, aveva sperimentatio tante cose:

*

riprodurre il periodo fetale, il parto, e tanti stadi della vita che non è abbiamo memoria, aveva sperimentato che le lingue usano le frequenze sonore
diverse una dall'altra e lavorando su queste frequenze a seconda della lingua che si vuole imparare diventa rapido l'apprendimento, poi lavorando su altre
frequenze, si può ottenere il rilassamento, l'eccitazione eccc...
*

attenzione perchè l'uso aggressivo del suono può creare dei disturbi, infatti le sedute del dott. Tomatis sono fatte acicli, per adattare la risposta,
rendendola meno forte, poichè ha anche una risposta sul vestibolo peer l'equilibrio e a noi ciechi sarebbe molto importante per la postura..
*

Il concetto di questo metodo si basa lavorando alcune frequenze apposite a seconda di quello che si vuole ottenere, con la musica (Tomatis usa Mozart),
e la modalità delle frequenze non è sempre costantemente presente, ogni tot di secondi si inserisce la variazione delle frequenze sonore.
*

La dott.sa Bertelè Medico Fisiatra aveva associato questo metodo al metodo Mezierès per un lavoro posturale, con ottimi risultati.
*

A tutti ciao e se volete leggere qualche libro di Tomatis chiedete pure Vincenzo