dal corriere adriatico del 15\07\2008.
Un software gratuito per l'accesso dei non vedenti all'uso del Pc
ANCONA - Ogni tanto si può anche lavorare per i meno fortunati, in questo mondo di alta performance estetica e di rincorsa all'efficienza, al fitness.
La velocità della tecnologia e l'implementazione di sistemi sempre più perfetti per la elaborazione dei dati non può lasciare chi è diversamente abile
in un canto. Il digital divide, infatti, non riguarda solo gli anziani e le persone geograficamente e culturalmente appartate, ma anche i disabili. I ciechi
e gli ipovedenti possono avere molte difficoltà nell'uso della tecnologia informatica, che pure si presta a risolvere parecchi problemi di scrittura e
di lettura. Per questo è scattata un'operazione particolarmente meritoria che, partita dall'iniziativa di un non vedente, Mirco Montecchiani, ha finito
per coinvolgere soggetti diversi: parliamo della Provincia, che ha inserito un progetto in tal senso nel pacchetto Co-habitat, ma anche del Rotary Club
di Ancona, con il quale Montecchiani ha lanciato l'idea, l'Università Politecnica delle Marche e, naturalmente, il Museo Tattile Statale Omero. Ma vediamo
di che si tratta: tutti i sistemi hanno software per l'accesso dei non vedenti ai dati e ai linguaggi di calcolo e di scrittura sul Pc. Ma sono a pagamento.
In collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Gestionale e dell'Automazione dell'UnivPM, invece, sono state create estensioni di accesso
a ipo e non vedenti del sistema Ubuntu, un sistema open source, quindi gratuito, scaricabile e utilizzabile da persone che non vedono. Il software integrativo
è stato implementato dal gruppo di ricerca del Diiga con Mirco Montecchiani, responsabile dei Giovani dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Marche.
Si chiama Bright Ubuntu, la personalizzazione del sistema già esistente: bright come luminoso e funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti, che si deve
alle ricerche del gruppo di lavoro del professor Luca Spalazzi. Sarà lo staff di Museo Omero a valutare le funzionalità e l'utilità di Bright Ubuntu, in
una postazione per gli utenti e i suoi frequentatori. Bright Ubuntu è scaricabile gratuitamente da
http://jeap.diiga.univpm.it/brightubuntu/wiki