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cieco sulla moto porta da mangiare ai cani guida
Fermato dalla polizia E' «cieco totale» ma guida la moto
19-06-2008
Corriere del Mezzogiorno
Scoperto un nuovo clamoroso caso.
«Porto da mangiare ai miei cani guida» Fermato per un controllo ha esibito
il tesserino di invalido. E ha dato la sua singolare versione dei fatti
Ed ora, un po' di pubblicità
:MANDURIA. Quando gli agenti di polizia lo hanno fermato alla guida di un
grosso scooter, pensavano che l'unica infrazione rilevata fosse quella della
mancata assicurazione al mezzo. Scoprendo poi che il centauro in questione
risultava essere «cieco assoluto con accompagnamento », la sorpresa è stata
tanta. E naturalmente anche la misura amministrativa conseguente. E'
successo ieri a Manduria durante un normale controllo stradale. Il presunto
falso cieco che attualmente risulta indagato e sul quale partiranno tutti
gli accertamenti per verificare la sua posizione pensionistica, è un
quarantanovenne del posto, O.G. le sue iniziali, che quando si è visto
scoperto si è giustificato con una frase ancora più curiosa: «Ho dovuto
prendere la moto perché dovevo portare da mangiare ai miei cani guida».
Scritto e verbalizzato nero su bianco. Quando i poliziotti hanno redatto i
verbali di contestazione e quello di sequestro amministrativo del mezzo
privo di contrassegno assicurativo l'uomo ha chiesto se poteva portare a
casa il suo scooter. Richiesta negata dalle autorità che hanno trasportato
il mezzo con il carro attrezzi e dichiarato il proprietario custode
giudiziario. L'individuazione del «cieco» sulla moto è avvenuta casualmente
ma gli agenti del commissario Giuseppe Annicchiarico avevano già avuto una
«soffiata» da parte di un utente anonimo che aveva telefonato alla centrale
operativa di Taranto avvertendo della «presenza anche a Manduria di un falso
cieco che gira con la moto e vede benissimo» (giorni prima a Taranto era
stato scoperto un altro finto cieco che leggeva i giornali). In mancanza di
indicazioni più precise, i militari si erano comunque messi alla ricerca di
un motociclista che potesse avere le caratteristiche denunciate. Così, ieri,
il colpo di fortuna. Alla richiesta dei documenti da parte dei poliziotti, è
stato lo stesso quarantanovenne ad esibire il tesserino di riconoscimento
rilasciato dalla prefettura di Taranto che certificava, testualmente,
l'invalidità di «cecità assoluta con accompagno ». Ora le indagini si
sposteranno sulla documentazione sanitaria che ha certificato una così grave
menomazione visiva da concedere l'accompagnamento. Non si escludono
responsabilità da parte dei sanitari che hanno firmato il certificato.
Nazareno Dinoi